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Economia | 16 aprile 2019, 11:00

Ad Albenga un progetto di economia collaborativa passa anche attraverso una buona colazione

Abbiamo partecipato a un infomeeting organizzato da BNI: una interessante opportunità di condivisione di esperienze lavorative

Ad Albenga un progetto di economia collaborativa passa anche attraverso una buona colazione

Su Savonanews avevamo già ampiamente descritto il concetto di “Economia collaborativa” portato avanti da BNI e Asentiv (leggi i dettagli QUI e QUI).

Grazie al cordiale invito da parte di Barbara Raso, Director BNI, abbiamo potuto vedere di persona come si svolgono le “colazioni di lavoro”, tecnicamente definite “infomeeting” che fanno parte integrante di questo progetto.

Sono le 7:10 circa di un giovedì mattina caratterizzato da una fine pioggerellina e il bar-ristorante “A Darsena” sul lungomare Doria di Albenga è letteralmente gremitissimo.

Barbara Raso, nella sua presentazione a questo incontro, spiega che gli appuntamenti sono iniziati da circa un anno, ma sono entrati nel vivo da gennaio del 2019. All’inizio ci si vedeva veramente come “quattro amici al bar”, per citare una famosa canzone, ma nel giro di brevissimo tempo la capacità di “fare rete” alla base del progetto BNI ha innescato un meccanismo virtuoso che ha portato oggi circa una trentina di persone ad incontrarsi ad Albenga al giovedì mattina.

E lo scopo degli incontri è proprio questo: creare un gruppo di lavoro di 35 persone all’interno del quale sia presente un esponente differenziato per ogni categoria economica, che dia vita a quello che tecnicamente viene definito un “Capitolo”. Dopo i gruppi di lavoro di Savona, di Imperia e di Cairo Montenotte in Val Bormida ha preso forma quello di Albenga, per l’importanza che questa città ha a livello di posizione, dimensioni, attività economiche sul territorio tra le due province.

Tutto è organizzato qui in maniera precisa e ineccepibile: le proiezioni su maxischermo, i tavoli a ferro di cavallo in modo che tutti abbiano la stessa visibilità del monitor, fogli e penne per gli appunti su tutti i tavoli, targhette personalizzate con nome, cognome e qualifica di ogni persona presente, sulla giacca e sul posto a sedere. Chi fa già parte di BNI porta un “ospite”, che ha così l’opportunità di toccare con mano il concetto di “Economia collaborativa”. Seduti accanto a noi troviamo notai, avvocati, consulenti finanziari, venditori di prodotti tipici, agenti immobiliari, imprenditori edili… Ogni persona presente porta una testimonianza del suo mondo, della sua realtà professionale. Ed è proprio a questo che servono queste colazioni: dare l’opportunità a ognuno di conoscere persone, di condividere idee, suggerimenti, esperienze, di attivare collaborazioni e interscambi proficui per tutti. Questa è l’economia collaborativa: la valorizzazione di un’eccellenza locale, senza porsi limiti nel promuoverla su scala internazionale. “Local business, global network”, il motto di BNI.

E infatti, come racconta Barbara Raso nella sua introduzione, tutto questo è nato negli USA: ben 35 anni fa, infatti, Ivan Meisner ha avuto l’intuizione di fondare BNI International nel suo continente, basandosi sul presupposto che il passaparola è alla base di ogni meccanismo relazionale tra gruppi imprenditoriali e commerciali e oggi, dopo poco più di tre decadi, succede che ogni mattina alle 7 sono oltre 300 i Capitoli in Italia e oltre 8000 nel mondo che si ritrovano simultaneamente per “fare colazione” insieme e, in questi incontri, condividere collaborazioni e progetti.

Ma più di tanti numeri, arrivano al cuore le parole di uno degli ospiti presenti a questo incontro, che racconta: “Il 2 aprile sono entrato nell’Auditorium di Finalborgo con la volontà di assistere a un convegno, ne sono uscito con la convinzione di avere trovato degli amici”.

Redazione

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