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Attualità | 17 aprile 2019, 13:49

Il Comune “salva” Alassio Salute, Melgrati: “Perché a Genova si fanno accordi con i medici e nel Ponente non si può?” (FOTO e VIDEO)

Il sindaco Melgrati scrive alla Regione: “Nell’Asl 3 è stato fatto un accordo con Medicoop per garantire un servizio nei periodi di picco influenzale. Il ponente vive un problema simile, specialmente nel periodo di maggior afflusso turistico quindi i weekend e l’estate. Alassio Salute fornisce un servizio indispensabile che va tutelato”.

Il Comune “salva” Alassio Salute, Melgrati: “Perché a Genova si fanno accordi con i medici e nel Ponente non si può?” (FOTO e VIDEO)

La Regione non continua la sperimentazione con i Centri Salute ed il territorio del ponente ligure si ribella.

Diverse sono state le battaglie portate avanti dalle varie amministrazioni, ma anche dai comuni cittadini per salvare quelli considerati importanti presidi sanitari.

I Centri Salute, infatti, offrono un servizio vicino ai cittadini che va a snellire gli afflussi ai pronto soccorso o punti di primo intervento del territorio e, al tempo stesso garantisce un servizio fondamentale sia per turisti che per i residenti ampliando l’orario di apertura e garantendo la presenza del medico anche il sabato e la domenica.

Se prima, però, i Centri Salute ricevevano, a questo scopo, un finanziamento regionale, dal 31 dicembre non è stato più così.

Afferma il sindaco Marco Melgrati: “La Regione non si è manifestata vicina ai cittadini sul questo importante tema lasciando la materia alla sensibilità dei medici e ai Comuni. La nostra amministrazione, in pieno accordo tra maggioranza e minoranza, ha deciso di indire un bando pubblico da 30 mila euro per affidare questo servizio.”.

A tutto questo si va ad aggiungere la rabbia dell’amministrazione comunale e dei medici di Alassio Salute, in particolare il Presidente del consorzio il dottor Francesco Bogliolo, per le recenti dichiarazioni dell’Assessore Regionale Sonia Viale sui Centri Salute.

Afferma Bogliolo: “L’Assessore ha detto che con i Centri Salute si paga due volte per lo stesso servizio. Credo che questo sia errato e dire che i medici vengono pagati due volte per lo stesso servizio è molto grave. I medici della mutua per convenzione devono lavorare 6 ore al giorno e non il sabato e la domenica. Nel Centri Salute abbiamo sempre garantito un servizio più ampio importantissimo per tutti i pazienti.”

"Siamo felici oggi di riprendere - aggiunge il Dott. Francesco Bogliolo - anche se di fatto non abbiamo mai veramente sospeso il servizio e per questo terrei a ringraziare non solo i miei colleghi medici, ma anche tutto lo staff delle segreterie del centro. Non è stato facile in questi mesi riorganizzarsi, ma siamo felici di esserci riusciti, consapevoli di aver svolto un servizio alla città. Accanto ai servizi già noti: Cupa e Prelievi, ambulatori di emergenza, codici bianchi e verdi, medicina generale e specialistica, ambulatorio infermieristico, consulenze mediche, anche reperibilità odontoiatrica. Addirittura il Cupa sarà aperto il pubblico anche il sabato mattina per  prenotare esami e visite mediche. Siamo felici di poter proseguire su un percorso iniziato quindici anni fa, migliorandolo, adeguandolo alle esigenze. Felici anche della collaborazione con il Comune di Alassio che si sta allargando anche alle scuole cittadine con progetti di educazione alimentare"

Sul punto il sindaco Marco Melgrati: “Le dichiarazioni dell’Assessore Viale se sono vere sono quantomeno strane. L’Assessore Viale avrebbe detto che la Regione con i Centri Salute pagavano 2 volte lo stesso servizio. Questa affermazione è frutto di non conoscenza di quanto svolto dai medici di Alassio Salute. Si è detto che doveva essere fatto un bando  perché questa sperimentazione doveva essere affidata attraverso gare e non con contratti privatistici tra i medici, la Regione e il Comune.

La Regione metteva una finanziamento per questo servizio, ma la Regione metteva una quota importante e non si capisce perché questi fondi non si possano riassegnare con un bando pubblico come ha fatto il comune con una tipologia diversa. Oltretutto non si capisce perché questa cosa a Genova è stata affidata peraltro con una trattativa privata con una cooperativa per l’organizzazione del servizio e vengono dati 240 euro al giorno a questi centri che si occupano di questo servizio nel periodo del picco influenzale. La stessa cosa che in Provincia di Savona e ad Alassio in particolare è stata negata cioè l’affidamento a trattativa privata e sia stata fatta invece nell’Asl 3 . Ho scritto una lettera alla Regione per chiedere di estendere questo accordo anche al ponente ed in particolare ad Alassio Salute.”.

Chiude l’Assessore Fabio Macheda: “L’ apertura della guardia medica turistica è un servizio e come tale ha una  doppia valenza quella per i residenti e quella per turisti. Non ci sono i sabati e le domeniche per stare male e sul territorio non abbiamo un altro tipo di presidio proprio per questo è particolarmente importante Alassio Salute. All’ esito del bando abbiamo avuto possibilità di continuare questo percorso e spero che la Regione si renda conto di tutto quello che abbiamo rappresentato e che si adoperi per porre rimedio a questa situazione. Il bando  che abbiamo fatto, proprio per questo è valido fino al 31 dicembre, perché, successivamente speriamo che intervenga Regione.”.

"Riteniamo - aggiunge Angelo Galtieri, Assessore al Turismo del Comune di Alassio - che questo servizio abbia anche una straordinaria valenza turistica. Sono molti quelli che prima di prenotare un albergo verificano la vicinanza ad un centro medico, piuttosto che richiedono servizi infermieristici o di analisi. Anche sotto il profilo turistico il lavoro svolto dal centro medico Alassio Salute è un valore aggiunto che, in questo momento,  a causa delle politiche sanitarie regionali, solo il Comune di Alassio riesce ad offrire. Codici bianchi, codici verdi: il tocco di una medusa, la distorsione giocando sulla spiaggia... la bella stagione e il mare si sa hanno le loro insidie".

Mara Cacace

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