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Politica | 17 aprile 2019, 17:35

Albenga: il candidato Diego Distilo presenta il progetto "inverduto"

"Compreremo i fiori invenduti dalle aziende agricole e li useremo per il verde pubblico di Albenga" commenta il candidato sindaco Distilo

Albenga: il candidato Diego Distilo presenta il progetto "inverduto"

Continuano le proposte per Albenga da parte del candidato sindaco Diego Distilo che, come ha sottolineato più volte, più che attacchi politici ad altri candidati punta a presentare progetti concreti per la Città delle Torri.

Particolare attenzione all’agricoltura, al verde pubblico e al lavoro per i cittadini di Albenga. E proprio su obiettivi affonda le sue radici il progetto dell’inverduto.

Afferma Diego Distilo: “Il nostro è un progetto innovativo e molto interessante per gli agricoltori. Si tratta di un progetto speciale, ma semplice che vogliamo proporre per far capire quanto siamo vicini al mondo agricolo. Io stesso sono figlio di meridionali che, venuti ad Albenga sono stati accolti nelle campagne dagli ingauni con i quali hanno collaborato per molti anni". 

"Siamo stati vittime di polemiche che non ci appartenevano e che non volevamo creare. Non era nostro intento colpire gli agricoltori. Con la nostra società che si chiamerà PGI (Prima gli Ingauni) una società multi servizi che abbiamo studiato con un noto amministrativista di Albenga, l’avvocato. Andrea Saccone, e con gli uffici comunali ci sarà una parte dedicata all’agricoltura e il verde pubblico".- 

Da dove deriva il nome del progetto e in cosa consiste?

Il nome è proprio questo, non è un errore ortografico che purtroppo a volte facciamo, noi non siamo dei grandissimi professori, ma siamo gente comune. Si chiamerà inverduto perché abbiamo in mente di creare una manifestazione di interesse ogni inizio anno e fare poi dei bandi per acquisire dalle aziende agricole ingaune parte dell’invenduto per curare il nostro verde pubblico - spiega Distilo Certo non possiamo comprare migliaia di euro, ma abbiamo già trovato i soldi nei capitoli di bilancio. Oggi il verde viene fatto con 200 mila euro l’anno, se potessimo comprare 100 mila euro di fiori dalle aziende, molte di queste non avrebbero il problema dello smaltimento del materiale invenduto e noi potremmo fare il verde di Albenga". 

"Aiuteremmo le aziende, daremmo manovalanza ai nostri ingauni e Albenga sarebbe sempre fiorita” conclude Distilo. 

Mara Cacace

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