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Politica | 24 aprile 2019, 14:06

Spiga e Bonasera (Spotorno che vorrei): "Il sindaco sta gestendo la crisi spotornese in modo arrogante"

I due consiglieri di Spotorno che vorrei: "Fiorini deve capire che sta amministrando un Comune, non un'azienda"

Spiga e Bonasera (Spotorno che vorrei): "Il sindaco sta gestendo la crisi spotornese in modo arrogante"

"Ieri sera si è svolto a Spotorno il Consiglio Comunale che avrebbe dovuto, tra l’altro, prevedere la surroga dei consiglieri dimissionari. Abbiamo invece registrato una pagina molto triste per le nostre Istituzioni", dicono i consiglieri di “Spotorno Che Vorrei” Massimo Spiga e Francesco Bonasera.

Proseguono i due consiglieri: "Triste per l’argomento che si doveva trattare ma molto triste per l’atteggiamento del Sindaco che anche in questa occasione non ha evitato di dimostrare la sua arroganza politica e l’incapacità di dimostrare di essere un Sindaco di tutti gli spotornesi. Infatti egli, prendendo la parola, si è limitato a dire che l’ordine del giorno prevedeva la surroga, senza proferire una sola parola per la situazione politica precaria venutasi a creare nonché per il dramma che ha colpito numerose famiglie spotornesi per i quali non ha assunto nessun tipo di iniziativa di sostegno come quella ad esempio di farsi promotore per l’intervento coordinato di un’associazione consumatori".

I consiglieri Spiga e Bonasera lo hanno invitato ad alzarsi, sedersi fra il pubblico e rendersi conto dei banchi vuoti appartenenti alla sua ex maggioranza. Pur essendo legittima la sua volontà a continuare, secondo Bonasera e Spiga, egli non doveva limitarsi ad un semplice compito tecnico ma avrebbe dovuto relazionare sulla vicenda non solo politica che ha colpito nuovamente Spotorno anche a beneficio degli spotornesi presenti in aula.

Afferma Spotorno che vorrei: "Fiorini deve una volta per tutte capire che non è l’amministratore delegato di una sua azienda, deve comprendere che Spotorno è degli spotornesi che, lui rappresentava con al 33% dei consensi ed ora dopo la perdita di una fetta della sua maggioranza, rappresenta solo con il 22%. Il Sindaco ha perso il vice sindaco Spotorno, per le note vicende e gli Assessori Delbono e Moretti che lo hanno accusato di essere un accentratore di non rispettare i suoi colleghi di maggioranza non coinvolti ad esempio: nella riorganizzazione degli uffici, nella mancata condivisione del bilancio nel prendere decisioni importanti per il paese in totale autonomia.

Oltre a loro non riesce a surrogare i dimissionari in quanto dei quattro consiglieri non eletti solo una accetterebbe di entrare in consiglio. Capiamo la scelta di chi non vuole entrare: partecipare alla gestione della cosa pubblica solo in qualità di comparse e solo per alzare la mano in consiglio non è gratificante".

Proseguono Spiga e Bonasera riaffermando il concetto che il Comune non è un’azienda di Fiorini e pertanto le regole ed i Regolamenti vanno rispettati.

Le responsabilità sono chiare:

- la surroga doveva giungere in consiglio entro 10 gg. ciò non è avvenuto;

- la seconda convocazione del consiglio è valida solo quando la prima convocazione vada deserta (art.28 del regolamento comunale). 

"Nel nostro caso il consiglio in prima convocazione era valido quindi questa sera non svolgere il consiglio per effettuare le surroghe. Inoltre va rilevato come non si possa surrogare chi ha comunicato di non accettare la carica di consigliere. L’antologia istituzionale è piena di casi come questi.

Spotorno si trova pertantoproseguono Bonasera e Spiga in una situazione precaria con un sindaco che ha dimostrato di non essere stato capace a fare squadra e di amministrare in totale solitudine con un unico obiettivo dimostrare di essere il più bravo di chi lo ha preceduto, purtroppo per gli spotornesi ciò non è vero ed i fatti lo dimostrano".

Comunicato stampa

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