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Eventi | 03 maggio 2019, 11:47

Cairo ricorda Giovanni Zaffore: decoratore, suonatore e pittore figurativo

Mostra visitabile a Cairo da sabato 4 al 19 maggio nelle sale di Palazzo di Città.

Cairo ricorda Giovanni Zaffore: decoratore, suonatore e pittore figurativo

Da sabato 4 al 19 maggio nelle sale di Palazzo di Città, a Cairo Montenotte, sarà visitabile una mostra di opere dell’artista cairese Giovanni Zaffore (1911-1987), molto noto per la sua attività di decoratore di chiese, di cappelle e di abitazioni private, oltre che quale appassionato pittore figurativo. Inoltre Zaffore ha suonato per decenni il flicorno bombardino nella Banda musicale “Giacomo Puccini” di Cairo Montenotte, il che ha contribuito, con il suo carattere semplice e cordiale, a renderlo popolare ed amato dai concittadini. E non solo.

Infatti era conosciuto un po’ in tutta la Val Bormida, per aver decorato o quantomeno rinfrescato chiese e cappellette quasi in ogni paese: da Mallare ad Acqui, da Plodio a Malvicino, da Carcare a Giovo Ligure, da Dego a Roboaro, passando per Porri, Giusvalla, Bragno, per il santuario cairese della Madonna delle Grazie, la cappella delle Clinica “Maddalena” (di buona memoria), quella dell’Asilo Bertolotti e la parrocchia di San Lorenzo, San Rocco a Carnovale, ma anche San Damiano a Cosseria e San Rocco a Cengio Brignoletta, per citarne alcune, quelle di cui abbiamo trovato notizia. Ma certamente l’elenco potrebbe continuare. Anzi, potrebbe iniziare molto più lontano, dal Santuario del Divin Prigioniero in Valtellina o dal duomo di Savona.

Molte famiglie locali avevano l’ambizione di far decorare alcune stanze o tutta la loro casa da Zaffore, per la qualità, la perizia e l’estetica dei suoi interventi. Chi poteva gli chiedeva anche di realizzare un affresco sulla parete d’ingresso, un artistico trompe l’oeil di notevole effetto e prestigio. E chi aveva le possibilità economiche si aggiudicava anche qualche quadro ad olio di Zaffore, sempre gelosamente conservato.

Fra gli affreschi in campo profano, ricordiamo il Palazzo comunale di Cairo e di Pontinvrea, il logo della Società operaia “G.C. Abba” e la sede della Banda musicale cairese. Qui, nel 1951, accanto ai simboli musicali, realizzò il ritratto di Verdi e Puccini. Quando poi la sede del sodalizio bandistico venne trasferita nei locali delle scuole elementari di Corso Dante, nel 2005 gli affreschi vennero strappati e collocati nella nuova sede.

L’artista cairese aveva iniziato fin da piccolo l’attività di decoratore: a chi gliene parlava, ricordava di aver cominciato quando ancora portava i calzoni corti! A quattordici anni iniziò a frequentare lo studio del pittore savonese Carlo Felice Delle Piane, per impararne l’arte, e divenne il suo migliore ed inseparabile allievo.

I quadri, invece, Zaffore li eseguiva nel suo, presso l’abitazione cairese, dapprima in via Cavour, poi in via Colla (nella zona oggi divenuta via Allende). Moltissime sono le opere prodotte, probabilmente centinaia. La prima esposizione fu postuma: ebbe luogo nel 1995, organizzata dal Grifl e dalla 3M di Ferrania, nelle Salette cairesi di via Buffa, con pubblicazione di un bel catalogo bilingue (italiano e inglese). Qualche anno dopo era stata nella stessa sede era stata realizzata un’altra piccola esposizione retrospettiva, per interessamento della nuora Rina Roascio Zaffore.

È stata ancora lei, con la figlia Federica, a dirigere l’organizzazione della prossima mostra cairese, che sarà inaugurata sabato 4 maggio alle ore 17,30 e resterà aperta fino a domenica 19, visitabile dalle ore 16,30 alle 19, tutti i giorni (anche domenica) tranne il lunedì. Forse sarà questa l’ultima mostra che si farà nei locali di Palazzo di Città, in quanto poi dovrebbero iniziare i lavori di adeguamento dei locali per trasferirvi al sede comunale.

Nella rassegna, allestita con cura dai “Cavalieri dei ricordi”, è esposto un ampio campionario delle opere di Zaffore, che spaziano fra i suoi oggetti preferiti: paesaggi naturali, scorci urbani e rurali, nature morte, ritratti (soprattutto a soggetto sacro). A lato, anche disegni e bozzetti utilizzati per lavori di decorazione. Una sezione della mostra è occupata da vecchie fotografie della Banda “Puccini”, importante sodalizio musicale che ormai da secoli - rinnovandosi nell’organico - accompagna e valorizza i momenti salienti della vita cittadina, per la quale anche Giovanni Zaffore ha profuso passione ed impegno.

comunicato stampa

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