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Politica | 14 maggio 2019, 12:15

Brando Benifei e Monica Cirinnà ai Giardini Luzzati di Genova per lanciare l’Europa dei diritti

Se ne è discusso alle 17 ai Giardini Luzzati di Genova con le figure chiave delle principali associazioni locali a supporto delle comunità LGBT.

Brando Benifei e Monica Cirinnà ai Giardini Luzzati di Genova per lanciare l’Europa dei diritti

In tanti questa sera ai Giardini Luzzati, un luogo non casuale per quest’incontro, per discutere di diritti civili e di rispetto delle minoranze. A parlarne troviamo Brando Benifei, candidato all’Europarlamento con la lista PD – Siamo Europei, Monica Cirinnà,  Senatrice del PD e prima firmataria sulla recente legge sulle unioni civili, Claudio Tosi di Arcigay Genova, Ilaria Gibelli, nel coordinamento di Liguria Rainbow, Stefano Musso di Famiglie Arcobaleno Liguria e Donatella Siringo di AGEDO Genova. Il dibattito è stato moderato da Viola Boero, Presidentessa dell’Assemblea provinciale del PD.

L’iniziativa ha lo scopo di far luce sul panorama dei diritti civili in Europa e mette al centro la battaglia per i diritti umani, particolarmente importante perché il nostro Paese è stato nuovamente retrocesso nella classifica dei Paesi più accoglienti proprio in questi giorni (dati ILGA -International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association).

È quindi necessario costruire consapevolezza e argomenti validi contro l’esclusione sociale e contro la mancanza di tolleranza nei confronti delle minoranze, per costruire un’alternativa valida e credibile alle retoriche dell’odio, che dominano il discorso politico.

“L’energia positiva di questi incontri deve servirci per una corsa efficace in queste due settimane di campagna elettorale per le Europee. Dobbiamo resistere e ritrovare la parola resistenza perché i nostri avversari politici dicono che non esistiamo. Resistere per esistere, quindi, perché ci siamo, perché vogliamo tutelare i diritti civili, perché vogliamo che le minoranze siano rappresentante e perché crediamo che l’estensione di un diritto sia un bene collettivo e non corrisponda alla retrocessione di nessuno” – dice con convinzione Monica Cirinnà. “I diritti sociali e i diritti civili non si separano, sono diritti. La lotta alla povertà non può essere un alibi per non portare avanti i diritti civili: prima le persone”. Così conclude Monica Cirinnà parafrasando il Segretario del PD Nicola Zingaretti prima di esprimere il suo forte sostegno alla candidatura di Brando Benifei per l’Europarlamento.

Così Brando Benifei: “non bisogna distrarsi, non si può sottovalutare il clima nel quale oggi viviamo e il continuo tentativo di reprimere ogni forma di dissenso a questo corso politico. Ai socialisti e democratici europei non si può dare lezione sui diritti civili, su questo non molliamo e li consideriamo centrali”, sostenendo che oggi sia il momento di forzare la mano rispetto a questi temi, che sfidi anche le maglie della legge, perché i diritti siano davvero portabili quando si è cittadini europei. “Il Parlamento Europeo ha acquisito un potere paritario sulle risorse. In questo senso è fondamentale utilizzare questo potere per dare un indirizzo all’iniziativa politica”.

 

Donatella Siringo di Agedo si dice molto preoccupata perché l’aumento dei comportamenti discriminatori non sono solo in aumento ma si declinano con comportamenti sempre più violenti (razzismo, femminicidio e bullismo per esempio). I confini della normalità, anziche allargarsi si restringono sempre di più e l’arretramento è legittimato da azioni di governo e dall’alimentazione di false credenze.

Stefano Musso interviene a nome di Liguria Arcobaleno, associazione a sostegno delle famiglie arcobaleno, ad oggi senza alcuna tutela legale, né per se né per i minori.

Ilaria Gibelli di Liguria Rainbow plaude alla legge Cirinnà, definendolo l’unico provvedimento utile per le famiglie arcobaleno, ad oggi. Tuttavia non è sufficiente; in parte perché è stata stralciata la parte relativa alla step child adoption e in parte perché stanno emergendo sentenze di Cassazione che non aiutano le famiglie e che sottolineano l’esigenza di norme che portino al matrimonio ugualitario in Italia. 

Claudio Tosi, interviene infine per Arci Gay “C’è stata un’evoluzione positiva nel PD e Monica Cirinnà ha avuto la capacità di mettere nel giusto ordine le cose, mettendo come fine ultimo il matrimonio egualitario”.

 

cpe

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