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Cronaca | 20 maggio 2019, 17:45

Processo Tirreno Power: iniziata l'audizione dei testimoni dell'accusa: ascoltata il commissario di Polizia Monica Bellini

Nel processo per disastro ambientale e sanitario colposo che vede a giudizio 26 persone si è aperta la discussione dopo che lo scorso marzo erano state ammesse le parti civili, associazioni ambientali e cittadini.

Processo Tirreno Power: iniziata l'audizione dei testimoni dell'accusa: ascoltata il commissario di Polizia Monica Bellini

E' proseguito questa mattina nell'aula Magna del Tribunale di Savona il processo di Tirreno Power ed è stata ascoltata dal giudice Francesco Giannone il commissario di polizia Monica Bellini con le domande dei sostituti procuratori Elisa Milocco e Chiara Venturi.

Nel processo per disastro ambientale e sanitario colposo che vede a giudizio 26 persone si è aperta la discussione dopo che lo scorso marzo erano state ammesse le parti civili, associazioni ambientali e 49 cittadini.

Dopo esser stato formalizzato l'incarico al perito Alberto Tarricone che si occuperà di trascrivere le intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate durante le indagini, per il quale sono state escluse alcune relative a un consulente della difesa, è stata ascoltato il primo testimone dell'accusa che ai tempi dell'indagine, avviata dall’ex procuratore Francantonio Granero e portata avanti dal procuratore capo Alessandro Ausiello con il sostegno dei magistrati Daniela Pischetola e Vincenzo Carusi, era in forza alla Procura.

Monica Bellini ha esposto tutta la cronistoria sia dell'azienda che su come si sono svolte le indagini arrivando a come sono stati iscritti i primi nomi degli indagati.

Sono coinvolti nel processo gli imputati: Giovanni Gosio, direttore generale dal 2003 al 2014; Massimo Orlandi, presidente del Cda in diversi periodi nonché membro del Comitato di Gestione; Mario Molinari, Andrea Mezzogori, Jacques Hugé, Denis Lohest, Adolfo Spaziani, Jean-Francois Louis Yves Carriere, Pietro Musolesi, Domenico Carra, consiglieri d’amministrazione; Mario Franco Leone, presidente del «Da» tra il 2010 e il 2014; Giovanni Chiura, Aldo Chiarini, Olivier Pierre Dominique Jacquier, Agostino Scornajenchi, Alberto Bigi , Pascal Renaud, Giuseppe Gatti, Luca Camerano e Charles Jean Hertoghe, consiglieri d’amministrazione e membri del Comitato di gestione negli ultimi anni; Ugo Mattoni, direttore della Direzione Energy Management dal 2004 al 2014; Pasquale D’Elia, capo centrale dal dicembre 2005 al 2014; Maurizio Prelati, direttore della Direzione Produzione dal 2008 al 2014; Andrea De Vito, direttore della Direzione Amministrazione Finanza dal 2007 al 2014; Guido Guelfi, direttore della Direzione Ingegneria dal 2004 al 2014; Claudio Ravetta, direttore Produzione dal 2004 al 2008 e vice direttore generale dal 2008.

Con una nota l'azienda ha commentato a margine dell'udienza: "E’ un processo nato con una maxi inchiesta che si è sgonfiata mese dopo mese. Anche la scorsa settimana sono usciti dal processo amministratori e dirigenti di Tirreno Power indagati per anni. La stessa procura ha riconosciuto che queste persone non solo non hanno commesso reati ma nemmeno avrebbero avuto la possibilità di compierli. Il processo è stato avviato sulla base di ipotesi del tutto teoriche di dati ambientali e sanitari che sono stati smentiti dai dati reali dell’Osservatorio regionale per la salute e l’ambiente".

 

Luciano Parodi

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