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Politica | 21 maggio 2019, 19:09

Approvato l'ordine del giorno per impedire alle navi con armamenti di attraccare nei porti liguri

“Secondo alcune indiscrezioni - spiegano i consiglieri - quelle armi dovrebbero essere impiegate nella guerra in Yemen".

Approvato l'ordine del giorno per impedire alle navi con armamenti di attraccare nei porti liguri

E' stato approvato all'unanimità l'ordine del giorno promosso dal Pd e da Rete a Sinistra – Liberamente Liguria e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari - primi firmatari i capigruppo  Giovanni Lunardon (Pd) e Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) e il consigliere del Partito Democratico Pippo Rossetti - tramite il quale si impegna la Giunta ligure a chiedere chiarimenti sulla Bahri Yanbu, la nave battente bandiera saudita che, con un carico di armamenti, ha tentato nei giorni scorsi di attraccare nel porto di Genova.

“Secondo alcune indiscrezioni - spiegano i consiglieri - quelle armi dovrebbero essere impiegate nella guerra in Yemen, un sanguinoso conflitto nel corso del quale, come ha verificato l'Unione europea, vengono sistematicamente violati i diritti umani. Proprio il Consiglio della Ue e il Parlamento europeo, nei mesi scorsi, hanno invitato tutti gli Stati membri a non vendere armi e a impedire il transito di attrezzature tecnologiche e armamenti a chi viola il diritto umanitario internazionale. Molte nazioni hanno adottato tale risoluzione, l'Italia invece non l'ha fatto”.

Con questo ordine del giorno, precisano Lunardon, Pastorino e Rossetti “chiediamo, prima di tutto, al presidente Toti di sollecitare gli organi prefettizi affinché si proceda a un'ispezione del carico della Bahri Yanbu, per verificare cosa trasporti, tenendo conto delle regole in materia di commercio e di transito delle armi e soprattutto del divieto di transito disposto dalla Consiglio dell'unione europea e dal Parlamento europeo”.

Inoltre, concludono i consiglieri “l'ordine del giorno chiede, sempre al presidente della Giunta, di sollecitare i parlamentari liguri e più in generale il Parlamento italiano affinché, riconoscendo le gravi violazioni del diritto internazionale perpetrate nella guerra in Yemen, esprimano con fermezza il divieto di esportazione delle armi e impediscano il transito sul territorio italiano e l'attracco nei nostri porti di navi cariche armamenti destinati al conflitto yemenita. Infine impegniamo il presidente della Giunta a promuovere in Conferenza delle Regioni un'iniziativa comune per approvare una risoluzione che condanni i crimini di guerra commessi in Yemen”.

comunicato stampa

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