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Cronaca | 24 maggio 2019, 09:54

Albenga, arresti nella famiglia Turco: alla base degli episodi accaduti liti e cause giudiziarie relative alla nota azienda di terriccio

L'avvocato Cibien: "Gravissimi gli episodi subiti dal mio assistito nella giornata di mercoledì. Spero che vi sia la giusta censura da parte dell'Autorità Giudiziaria per quanto avvenuto"

Albenga, arresti nella famiglia Turco: alla base degli episodi accaduti liti e cause giudiziarie relative alla nota azienda di terriccio

 

La notizia è iniziata a circolare ieri all’ombra della Città delle Torri e in molti hanno mormorato di arresti importanti. A finire in manette alcuni membri della famiglia Turco molto noti ad Albenga per la loro attività nel settore della produzione e commercio del terriccio.

Il quadro della vicenda è ancora tutto da chiarire, ma affonderebbe le radici in questioni economiche in particolare tra padre e i suoi due figli ed il fratello del padre. La famiglia ha già precedenti denunce divenute in alcuni casi procedimenti giudiziari, ma questa volta le cose sarebbe degenerate.

Mercoledì mattina dalla volontà di un chiarimento prima di una udienza a Cuneo si sarebbe arrivati a strattoni e, a seconda delle versioni dei fatti ( naturalmente ancora tutto è da accertare da parte degli inquirenti) l’aggredito, Battista Turco, si sarebbe sentito minacciato dall'atteggiamento del fratello Biagio e dai nipoti Diego e Massimiliano.

Sarebbe riuscito a chiedere aiuto attraverso il telefonino ad una parente che avrebbe allertato i carabinieri prontamente intervenuti sul posto. La questione sarà vagliata nelle opportune sedi nel prosieguo degli accertamenti giudiziari.

Afferma l’avvocato Alessandro Cibien, difensore di Battista Turco: "Il mio assistito è stato aggredito e trattenuto contro la sua volontà, credo siano fatti di una gravità estrema. Episodi simili, tra l’altro, non sono nuovi, infatti diverse le segnalazioni che abbiamo fatto sulle minacce e le violenze subite anche in passato. Confido che da parte dell’autorità giudiziaria possa esserci una adeguata valutazione ed una censura su questi fatti. Siamo in attesa della convalida degli arresti e valuteremo il da farsi". 

Mara Cacace

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