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Attualità | 25 maggio 2019, 15:04

Dalla storia delle infrastrutture belliche alla robotica: grandi progetti nelle scuole di Finale Ligure

L'istituto Aycardi-Ghiglieri si è aggiudicato importanti contributi nell'ambito del PON (Programma Operativo Nazionale) del Ministero dell'Istruzione

Dalla storia delle infrastrutture belliche alla robotica: grandi progetti nelle scuole di Finale Ligure

“Convivere nella bellezza”: questo è il titolo del bando che le scuole secondarie di primo grado Aycardi-Ghiglieri di Finale Ligure si sono aggiudicate nell’ambito del PON (Programma Operativo Nazionale) varato dal MIUR (Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca) per contribuire al sostegno delle attività extracurriculari scolastiche.

Ammonta a 29.810 euro la cifra destinata alla scuola finalese. Essa, come ci spiegano la dirigente scolastica, professoressa Monica Carretto, ed il vicepreside, professor Flaviano Carpenè, verrà assegnata a un percorso articolato su cinque moduli, per guidare i ragazzi delle elementari e delle medie (coinvolti in un lavoro sinergico) attraverso le bellezze storico-architettoniche militari cittadine e dell’intero comprensorio.

Più nello specifico, i primi due moduli sono dedicati a una riscoperta di due importanti infrastrutture belliche: il Forte di San Giovanni a Finalborgo ed il Forte del Melogno (nel Comune di Magliolo). Il titolo del secondo di questi primi due moduli sarà: “Dagli Spagnoli ai Savoia: gli orrori della guerra, le meraviglie architettoniche”.

Spiega a tal proposito il professor Carpenè: “Risulta affascinante constatare come sia cambiata nell’arco di pochi secoli l’architettura militare: dal Forte di San Giovanni, posto sul crinale di una collina, in modo da dominare con la sua vista un’intera vallata fino al mare per scorgere l’arrivo del nemico in lontananza, al Forte del Melogno che invece ha gran parte dei suoi vani interrati per proteggerli dagli attacchi avversari”.

Sono in corso negoziazioni con il Reparto Infrastrutture dell’Esercito Italiano, responsabile del Forte del Melogno (abbandonato dalla fine della II Guerra Mondiale) per renderlo visitabile nell’ambito di esperienze didattiche con i ragazzi e, qualora fosse possibile ottenere le autorizzazioni, la scuola vorrebbe poter effettuare anche delle riprese aeree mediante l’impegno di un drone.

Sempre nell’ambito di questo studio dell’architettura militare finalese, le classi hanno visitato la mostra “Periscano tutti i tiranni”, organizzata nel plesso di Santa Caterina a Finalborgo dall’Associazione Culturale 1795 e dedicata alle grandi battaglie napoleoniche, con particolare attenzione alla prima vittoria navale di Horatio Nelson, avvenuta proprio in acque finalesi. Se poi anche l’Aeronautica Militare dovesse concedere le proprie autorizzazioni, sarebbe bello coronare il tutto con una visita alla base aerea presente sul Colle Settepani. Importante, in questo studio sull’architettura militare, anche la collaborazione con l’esperto Claudio Arena, fondatore dell’associazione “Savona Segreta e Sotterranea” (che si occupa proprio di ritrovamenti bellici), in qualità di consulente esterno al PON.

Gli altri tre moduli saranno dedicati al viaggio dell’Infanta Margherita di Spagna: il primo dei tre (cioè il terzo complessivo, ricordando i due sopra menzionati) sarà un percorso storico/culturale dall’arco sito in piazza Vittorio Emanuele a Finalmarina fino al Forte di San Giovanni; il secondo dei tre sarà una traduzione in diverse lingue di questo percorso, comprendente anche il Braille per i non vedenti e la moderna metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) introdotta dal MIUR che prevede l’insegnamento di contenuti in lingua straniera. Ciò favorisce sia l’acquisizione di contenuti disciplinari sia l’apprendimento della lingua straniera.

L’ultimo modulo sarà la produzione di un vero e proprio audiovisivo completo, un cortometraggio sulla storia dell’Infanta Margherita che la scuola realizzerà a cartoni animati, curandone anche la colonna sonora.

Un altro importante PON che la scuola finalese si è aggiudicata, per un valore di 15.246 euro, riguarda le tecnologie robotiche. Esso si chiama “Giocando Imparo” e ce lo spiega la dirigente scolastica Monica Carretto: “Questo progetto verte sull’introduzione della robotica nella scuola dell’infanzia. I bambini impareranno a creare le prime stringhe di programmazione, attraverso le quali potranno pilotare i movimenti di alcuni piccoli robot. Esso ha molteplici valenze: avvicina i bambini al linguaggio computazionale, imparando a gestire le competenze di base; incrementa i progetti logico/matematici; stimola il ragionamento sulle azioni nello spazio circostante attraverso un rapporto diretto tra il comando impostato e il movimento (avanti/indietro, destra/sinistra) del robot”.

Conclude la professoressa Carretto: “Tutti i nostri PON sono funzionali ad avvicinare i bambini e i ragazzi di ogni età al concetto di laboratorialità. Non vogliamo lasciare che le discipline teoriche restino avulse dall’esperienza concreta”.

Oltre ai PON, il plesso scolastico si è aggiudicato anche un finanziamento di circa diecimila euro nell’ambito del Piano Nazionale “Scuola Digitale” grazie a un progetto di biblioteca innovativa: sono stati infatti acquistati dei testi in ebook e dei lettori idonei a questo supporto per creare una biblioteca digitale, ricordando tuttavia ai ragazzi che questa tecnologia è un utile e pratico supporto da affiancare agli archivi cartacei, ma che non potrà mai soppiantarli; nulla, infatti, può pareggiare l’esperienza emozionale, visiva, tattile data dallo sfogliare le pagine di un libro, magari persino antico.

La scuola si sta attrezzando con un “totem” dotato di schermo che consentirà alle persone autorizzate di accedere ad archivi, circolari, avvisi e tutto ciò che riguarda il palinsesto organizzativo dell’istituto. Infine, tramite un finanziamento emesso dal Movimento 5 Stelle, si è provveduto anche a una ristrutturazione del laboratorio di scienze, ora dotato anche di una LIM (Lavagna Interattiva).

Alberto Sgarlato

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