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Attualità | 27 maggio 2019, 11:30

Un "patrimonio verde" da oltre dodicimila metri quadri attorno alle scuole "Aycardi-Ghiglieri" di Finale Ligure (FOTO e VIDEO)

L'area diventerà un grande "parco didattico" a cielo aperto grazie alla collaborazione tra insegnanti, genitori, alunni, il vicino Istituto Alberghiero, Alpini e CPIA

Un "patrimonio verde" da oltre dodicimila metri quadri attorno alle scuole "Aycardi-Ghiglieri" di Finale Ligure (FOTO e VIDEO)

Dodicimila metri quadrati di verde attorno alle scuole medie Aycardi-Ghiglieri di Finale Ligure sistemati con cura e passione da insegnanti, genitori, studenti, CPIA e Alpini. Questa interessante storia ha inizio attorno a novembre scorso, con l’affidamento da parte del Comune di questa area alla scuola. L’amministrazione Frascherelli, oltre ad aver dato gli spazi ha assegnato, tramite una variazione di bilancio, 25mila euro da destinarsi alla messa in sicurezza dell’area.

Immediatamente ne sono scaturiti tanti interessanti progetti: ce li illustrano la direttrice didattica, professoressa Monica Carretto, ed il vice preside, professor Flaviano Carpenè, in questa carrellata di video sul territorio.

Si comincia dal fatto che gli spazi costeggiano Villa Brunenghi (precedentemente nota come Villa Raimondo), uno degli edifici storici finalesi, lascito al Comune nel 1923, qui descritta dal Professor Carpenè.

I lavori di pulizia condotti insieme a un insegnante del vicino Istituto Alberghiero “Migliorini” hanno riportato alla luce la Via delle Rive, cioè l’antico sentiero che congiungeva le traverse dell’attuale via Brunenghi alla frazione di Monticello.

L’idea è quella, attraverso un lavoro sinergico proprio con l’Istituto Alberghiero, di dedicare parte di queste aree a un vero e proprio percorso botanico/sensoriale dedicato agli aromi tipici delle nostre Riviere, dal timo, alla maggiorana, al basilico, alle erbe spontanee, fino al leggendario “preboggion” del quale si sta perdendo la memoria. Ciò avrebbe la doppia valenza dell’utilizzo per uscite didattiche degli alunni delle scuole elementari e medie e di orto a km zero per i giovani cuochi del “Migliorini”.

Un altro “monumento” eccezionale è la grotta artificiale che, attraverso un condotto di 25 metri, porta all’invaso che riforniva di acqua la Villa Brunenghi. Essa verrà bonificata, messa in sicurezza e decorata dai ragazzi con l’applicazione nel suo ingresso di una maschera in ceramica apotropaica realizzata durante i laboratori extracurriculari di arti ceramiche condotti da Patrizia Vallone.

L’antica serra, usata per anni anche come ricovero per attrezzi e poi lasciata in abbandono, potrà essere riqualificata e adoperata come laboratorio didattico per la scuola.

Non solo enogastronomia, prodotti tipici, arti ceramiche, patrimonio floreale (le camelie presenti in questo parco potrebbero avere almeno 100 anni), ma anche musica: infatti nel cuore di questi 12mila metri quadri è ospitato uno splendido anfiteatro naturale che potrà essere usato per concerti. Ricordiamo che gli studenti di musica delle Aycardi-Ghiglieri si sono positivamente distinti in numerosi concorsi musicali.

Come valorizzare al massimo queste aree? La parola ai ragazzi in questa videointervista.

Concludono la professoressa Carretto e il professor Carpenè: “Vogliamo ringraziare prima di tutto il Comune di Finale Ligure per la concessione degli spazi e il contributo economico. Grazie al CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione agli Adulti) di Finale Ligure che, con i suoi corsi, ha collaborato attivamente con la scuola alla sistemazione dell’area. Grazie agli Alpini, che si sono occupati della messa in sicurezza e della pulizia dei tratti più impervi. Grazie all’Istituto Alberghiero “Migliorini” per la collaborazione. Grazie a tutti quei genitori, una decina circa, che hanno dedicato i loro fine settimana alla pulizia dell’area e hanno contribuito anche economicamente comprando delle attrezzature. Una di questi genitori è una mamma-architetto e ha condotto interessanti ricerche negli archivi del Comune su tutto quanto è successo nel corso del Novecento, dal lascito Gozzo-Brunenghi all’edificazione della scuola. Grazie ai cinque alunni della classe 1F e ai due di 3F (più numerosi altri di altre classi a rotazione) che hanno affiancato i loro genitori rimboccandosi le maniche nelle opere di pulizia.

Riteniamo che quest’area abbia ottime potenzialità e una notevole versatilità di utilizzo. I nostri modelli di riferimento sono quelli delle scuole scandinave nelle quali, nonostante le temperature ben più rigide di quelle che abbiamo in Liguria, è consuetudine fare delle lezioni all’aperto di tipo esperienziale, per conoscere meglio il proprio territorio. O anche i progetti di ‘School Gardening’ delle scuole britanniche. Dal Giardino dell’Eden a quello di Babilonia, dai cedri del Libano di biblica memoria alla ‘Signora delle Camelie’, dalla tradizione della già citata scultura apotropaica alla conoscenza delle risorse alimentari ed erboristiche, basta stimolare la fantasia per trovare tantissimi percorsi interdisciplinari tra letteratura, storia, storia dell’arte, scienze”.

 

 

Alberto Sgarlato

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