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Politica | 28 maggio 2019, 17:02

Lunardon e Rossetti: "La giunta Toti non ha mai convocato la consulta sull’immigrazione"

"Si tratta di uno strumento fondamentale per le politiche di integrazione ma anche un obbligo di legge. Il centrodestra rimedi al più presto"

Lunardon e Rossetti: "La giunta Toti non ha mai convocato la consulta sull’immigrazione"

 

“La Giunta ligure riunisca la Consulta regionale per l'immigrazione: non l’ha mai fatto dall’inizio del suo mandato. Oltre a essere un obbligo di legge, si tratta di uno strumento importante ai fini dell’integrazione”. Lo dicono in un’interrogazione appena depositata i consiglieri regionali del Pd ligure Giovanni Lunardon (capogruppo) e Pippo Rossetti.

“La Consulta è stata introdotta grazie alle legge regionale 7 del febbraio 2007 – spiegano i due esponenti del Partito Democratico - è costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale e rimane in carica per la durata della legislatura. L’ultima volta è stata nominata nel 2012, con la legislatura precedente. Da quando si è insediata la maggioranza guidata da Toti, come hanno ricordato anche le segreterie liguri di Cgil, Cisl e Uil con un comunicato stampa, quest’organo non è mai stato convocato. Eppure i suoi compiti sono molto importanti e vanno dalla stesura di un piano regionale per l’integrazione, allo studio del fenomeno dell’immigrazione (condizioni di vita e di lavoro dei cittadini stranieri immigrati e delle loro famiglie che risiedono nel territorio regionale, difesa dei loro diritti), fino a esprimere pareri su provvedimenti di particolare importanza in materia di immigrazione e di condizione giuridica dello straniero sottoposti all’esame della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano o della Conferenza Unificata. Tutto questo, però, in Liguria non è possibile, perché la Consulta non esiste. Eppure la maggioranza di centrodestra si occupa molto spesso di immigrazione (anche se esclusivamente a fini elettorali e propagandistici): poi però si guarda bene dall’utilizzare gli strumenti esistenti per migliorare e potenziare l’integrazione”. Nella nostra regione, spiegano Lunardon e Rossetti citando i dati dei sindacati “sono 140 mila i residenti stranieri, pari al 10% della popolazione. Con quest’interrogazione chiediamo al Presidente e alla Giunta per quale motivo in questa legislatura non sia stata nominata la Consulta regionale per l’integrazione dei cittadini stranieri immigrati e se non ritenga di attivarsi per adempiere a quest’obbligo di legge”.

 

Comunicato stampa

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