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Cronaca | 30 maggio 2019, 13:39

"Spese Pazze" in Regione: in primo grado 3 anni e 5 mesi al viceministro Rixi

L’ex assessore regionale è stato condannato per peculato.

"Spese Pazze" in Regione: in primo grado 3 anni e 5 mesi al viceministro Rixi

Può ulteriormente incrinarsi il futuro dell'alleanza di Governo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega. Il sottosegretario e viceministro dei trasporti Edoardo Rixi è stato infatti condannato in primo grado a 3 anni e 5 mesi nell’ambito del processo "Spese Pazze" in Regione Liguria.

L’ex assessore regionale è stato condannato per peculato e in base al contratto di governo stipulato dal carroccio e dai pentastellati, quest’ultimi possono chiedere le dimissioni come accaduto con il sottosegretario Armando Siri, fatto estromettere perchè indagato per corruzione dalla procura di Roma.

Ora si attendono le dichiarazioni del vicepremier e Ministro degli Interni, Matteo Salvini, che aveva deciso di attendere le decisioni dei giudici per prendere una posizione sul tema. Nel frattempo, il viceministro alle infrastrutture ha presentato le dimissioni al vicepremier: Salvini le ha accettate, ma lo ha nominato responsabile eccezionale dei trasporti della Lega.

 

E' stato il procuratore aggiunto Francesco Pinto a chiedere la condanna anche per altri 21 tra ex e attuali consiglieri regionali, come Francesco Bruzzone e Michele Boffa.

Secondo l'accusa i consiglieri regionali si sarebbero fatti rimborsare con soldi pubblici, spacciandole per spese istituzionali, cene, viaggi, gite al luna park, birre, gratta e vinci, ostriche, fiori e biscottini. In alcuni casi venivano consegnate ricevute che erano state dimenticate da ignari avventori, mentre in altri modificati gli importi a mano. Il tutto per un ammontare di centinaia di migliaia di euro. Le pezze giustificative, molto spesso, si riferivano a periodi festivi: Natale, Capodanno, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile e primo Maggio. Giorni "sospetti" per svolgere attività istituzionale. Le accuse sono di peculato e falso.

In particolare il pm aveva chiesto due anni e due mesi per Michele Boffa (ex presidente del Consiglio regionale, Pd), a tre anni per Antonino Miceli (ex consigliere regionale Pd) e l'assoluzione per Massimo Donzella (ex Udc). Due anni e tre mesi per Marco Melgrati (Fi, attuale sindaco di Alassio), due anni e sei mesi per Luigi Morgillo (ex consigliere regionale Fi) e tre anni e sei mesi per Matteo Rosso (attuale capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale). Per Gino Garibaldi (fi) chiesti due anni e tre mesi, come per Franco Rocca (Fi, attuale sindaco di Zoagli), e per Alessio Saso (Ncd).

Chiesti due anni e tre mesi per Francesco Bruzzone, attuale parlamentare della Lega e già presidente del Consiglio regionale. Chiesti tre anni e sei mesi per Marco Limoncini (UDc). Poi ci sono i due consiglieri Ezio Chiesa, per cui è stata chiesta l'assoluzione, e Armando Ezio Capurro, per cui sono stati chiesti due anni e tre mesi: sostenevano la lista del presidente Burlando per poi passare in Liguria Cambia. Gli altri imputati sono Aldo Siri (chiesti due anni e sei mesi), della Lista per Biasotti, gli ex Sel Matteo Rossi (due e sei mesi) e Alessandro Benzi (chiesti due anni e due mesi, passato poi al gruppo misto), l'ex Idv ed ex Sel, poi dimessosi, Stefano Quaini, per cui è stata chiesta l'assoluzione, e la ex Forza Italia Raffaella Della Bianca (due e sei mesi) e Roberta Gasco (1 anno e 4 mesi) la ex Idv Marilyn Fusco (1 anno e 4 mesi), e Giacomo Conti (due anni e due mesi) della Federazione della sinistra

Luciano Parodi

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