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Politica | 08 giugno 2019, 15:48

Loano, la minoranza abbandona il consiglio: "Proponiamo argomenti di interesse cittadino che vengono liquidati sbrigativamente" (VIDEO)

Le proteste dei gruppi LoaNoi e PD/Da sempre per Loano: "Atteggiamento irrispettoso nei confronti della minoranza e offensivo per i cittadini"

Loano, la minoranza abbandona il consiglio: "Proponiamo argomenti di interesse cittadino che vengono liquidati sbrigativamente" (VIDEO)

La minoranza abbandona il consiglio comunale. È successo ieri sera, 8 giugno, a Loano. A motivare la scelta il capogruppo di LoaNoi Paolo Gervasi: “Continuiamo a non vedere nella maggioranza nessuna volontà di proseguire l’approfondimento di argomenti da noi presentati che sarebbero di interesse per i cittadini. Alle 19 è iniziato il consiglio e alle 20, con una precisione svizzera, decidete di chiudere la discussione.

Delle otto istanze che abbiamo presentato, le prime quattro risalgono ai mesi di gennaio, marzo, aprile. Si sarebbe potuto discutere tutto ciò molto prima, avete scelto di raggrupparle tutte adesso”.

Aggiunge Gianni Siccardi (PD/Da sempre per Loano): “Un comportamento irrispettoso nei confronti del ruolo istituzionale delle minoranze e persino offensivo verso i cittadini”.

Nell’ambito di quelle otto istanze, però, LoaNoi riesce comunque in tempi brevi a sottolineare durante la seduta alcuni aspetti che aveva a cuore da tempo.

Per esempio lo status dei rifiuti. Commenta Daniele Oliva: “Sul punto eco non viene esercitato alcun tipo di controllo; il centro per il riuso non funziona e non è videosorvegliato, per cui chiunque può buttare qualsiasi cosa; i bidoni non vengono adeguatamente lavati, né con la giusta frequenza, ciò è causa di spiacevoli miasmi soprattutto nella stagione estiva; continuiamo a vedere camion pesanti e inquinanti che attraversano il centro danneggiando le nostre belle e antiche pavimentazioni; i famosi punti info sulla passeggiata, per istruire la cittadinanza e i turisti sulla raccolta differenziata, non sono mai stati attivati, così come non abbiamo mai visto il documentario costato 36mila euro su questo tema. E sia chiaro che nessuna di queste mie critiche è rivolta al personale di Stirano: anzi, per le condizioni in cui sono costretti a lavorare, fanno miracoli”.

Replica il sindaco Pignocca: “I controlli sulla differenziata vengono esercitati e vengono elevati verbali. Ne abbiamo effettuati 10 sulle utenze domestiche e 15 su quelle commerciali a gennaio e altrettanti a febbraio, dopo una flessione di marzo i controlli sono aumentati ad aprile, fino a raggiungere il picco di 30 verbali elevati a maggio. Ringrazio comunque soprattutto i loanesi per il loro impegno, che ci ha fatto raggiungere il 71% di differenziata”.

Sul piano particolareggiato di zona Prigliani e via Como, invece, interviene il capogruppo Paolo Gervasi, chiedendo informazioni sull’andamento dell’intero progetto, con particolare attenzione al tronco stradale di via Como che avrebbe dovuto congiungere Borghetto e Loano e che rientrava già nel programma elettorale del primo mandato del sindaco Pignocca, nel 2011.

Replica l’assessore Burastero: “Sicuramente si tratta di un piano che ha avuto una gestione particolare. Attualmente stiamo realizzando i parcheggi in via Alba, ma poiché stiamo parlando, lo ricordo, di un iter dalle vicende particolarmente sfortunate, al momento la Soprintendenza li ha bloccati per accertare se un antico pozzo presente in zona possa avere interesse archeologico o meno. È in corso la sistemazione del verde di quartiere in via Alba, è imminente la sistemazione degli esterni del capannone di via Magenta. Sono ancora da realizzare il tronco stradale di cui sopra e alcuni interventi relativi alla regimentazione acque bianche e nere e alla posa di 25 lampioni per la pubblica illuminazione. È innegabile che le tempistiche si siano allungate”.

Gervasi commenta: “Mi dichiaro soddisfatto a metà, dalla risposta. Nel senso che ringrazio per la panoramica esauriente e dettagliata sullo status dei lavori, che però sembra confermare alcune mie perplessità sulle evidenti difficoltà del Comune a completare le varie opere previste”.

Sulla palestra “Vallerga”, invece, interviene Patrizia Mel, che in qualità di insegnante ha visitato in prima persona quegli spazi: “Alcune spalliere sono rotte da tempo, il riscaldamento nella stagione più fredda si rivela del tutto inadeguato, lo zoccoletto perimetrale è danneggiato in più punti ma soprattutto la pulizia è inadeguata per uno spazio in cui dei bambini praticano esercizi sdraiandosi anche per terra. Si vedono polvere e ragnatele ovunque”.

Replica l’assessore allo sport Remo Zaccaria: “Si tratta di strutture sportive adoperate non solo dalle scuole ma anche da diverse associazioni sportive sul territorio. E dal 10 dicembre 2018, proprio a seguito delle segnalazioni e di alcune lamentele ricevute, abbiamo affidato le opere di pulizia a un dipendente comunale dedicato solo a questo, dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 15. Abbiamo effettuato un sopralluogo come amministrazione e assegnato i vari interventi di manutenzione ordinari e straordinari. Lo zoccoletto perimetrale è stato interamente rimosso ed è stato ordinato quello nuovo, le spalliere danneggiate sono state sostituite”.

Commenta Patrizia Mel: “Ho sul telefono un book fotografico esauriente, sono stata in palestra fino alla scorsa settimana, così come tutte le volte in cui pratichiamo attività motorie, e non mi dichiaro soddisfatta della pulizia attuale. Ora l’anno scolastico va a concludersi. A settembre sarà mia premura controllare nuovamente la situazione”.

Ecco il video degli attriti tra il sindaco Luigi Pignocca e il capogruppo Gianni Siccardi (PD/Da sempre per Loano) al momento dell’abbandono della sala consiliare da parte dei gruppi di minoranza.

L’intervista ai due capigruppo Paolo Gervasi (LoaNoi) e Gianni Siccardi (PD/Da sempre per Loano) sulla vicenda.

Gervasi: “Spiacevole la scusa di non avere avuto il tempo di informare alcuni consiglieri. Bastava un sms”.

Siccardi: “Per quanto riguarda il nostro punto all’ordine del giorno sul 25 aprile, vogliono ridurre una pagina fondamentale della storia a un derby tra tifoserie. Altri punti, come quello sulla chiusura di Radio Radicale, rinviati finché la radio ha ormai chiuso e non ha più senso attivare delle procedure di difesa”.

 

Alberto Sgarlato

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