/ Attualità

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Attualità | 11 giugno 2019, 12:00

Celle, tolti i sigilli al cantiere dell’ex hotel Pescetto

Il Tribunale del riesame dopo aver ricevuto la documentazione ha ritenuto che le argomentazioni tecniche delle parti coinvolte sono accoglibili e quindi non ci sono i presupposti per il sequestro avvenuto lo scorso 21 maggio.

Immagine del sequestro dello scorso 21 maggio

Immagine del sequestro dello scorso 21 maggio

È stato dissequestrato questa mattina il cantiere dell'ex albergo Pescetto a Celle Ligure.

Il Tribunale del riesame dopo aver ricevuto la documentazione ha ritenuto che le argomentazioni tecniche delle parti coinvolte siano accoglibili e quindi non ci sono i presupposti per il sequestro anche se il procedimento è attualmente in corso.

La Procura della Repubblica, sezione di Polizia Giudiziaria su decreto del Gip del Tribunale di Savona, aveva deciso di mettere sotto sequestro preventivo il cantiere lo scorso 21 maggio.

Erano in corso infatti accertamenti sulla relazione agli atti della Provincia di Savona, su questa operazione erano stati ricevuti dalla Procura diversi esposti.

Nel novembre del 2017, era iniziata l'opera di demolizione e successiva ricostruzione dell'ex struttura alberghiera situata lungo l’Aurelia in Via Poggi, all’altezza del centro del paese. Una società di Novara ha acquistato l’albergo e si sta occupando di convertire lo stabile in appartamenti, nella convenzione il Comune ha ottenuto la sistemazione di 16 box auto al piano seminterrato dell’ex cinema Giardino, un intervento da circa 120.000 euro.

La ditta ha presentato il Piano Casa, con il benestare dei tecnici comunali e ha potuto partire la trasformazione dell’ex hotel in passato gestito dalle famiglie Pescetto/Spotorno. L'edificio è strutturato in 5 piani (più un piano interrato), una dependance di tre piani sul retro e ha una superficie agibile pari all’incirca sui 1400 metri quadrati, quando verrà completato il lavoro di ricostruzione potrà ospitare una cinquantina di persone.

Luciano Parodi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium