/ Cronaca

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Cronaca | 14 giugno 2019, 13:08

Morto dopo enfisema, medico del Santa Corona a giudizio: ascoltati i consulenti e testi

Ascoltata la compagna e la nuora del pensionato e i consulenti insieme all’intervento del medico legale della difesa

Morto dopo enfisema, medico del Santa Corona a giudizio: ascoltati i consulenti e testi

Il drenaggio toracico effettuato giorni prima avrebbe salvato il paziente. Questa in sintesi la tesi dei consulenti del Pubblico Ministero che si sono espressi sulla morte del 65enne Bruno Toselli, deceduto nel dicembre del 2016 all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, per il quale è indagata la dottoressa Paola Maineri, medico del reparto di chirurgia toracica, che deve rispondere di omicidio colposo.

Toselli, che aveva già problemi cardiaci, era stato ricoverato per un enfisema polmonare sotto cutaneo, passando prima per l’ospedale San Paolo di Savona, dal 28 novembre al 2 dicembre, per essere poi trasferito al nosocomio pietrese.

Durante il processo sono stati ascoltati la compagna dell’uomo e la nuora di lei, le prime accorse dopo la morte del paziente, che hanno testimoniato e raccontato la vicenda, specificando che la dottoressa Maineri avrebbe dichiarato che Toselli stava bene, che non veniva coinvolto nessun organo interno, che non sarebbe rientrato nella casistica peggiore.

I consulenti, il medico legale che si è occupato di svolgere l’autopsia, Luca Vallegra e il dottor Matteo Alessio Incarbone, specializzato in chirurgia toracica, hanno specificato tutto l’iter del paziente (pensionato, ex dipendente dell’Autorità Portuale di Genova), il quadro clinico e lo specifico trattamento, con una valutazione tecnica, che avrebbe dovuto ricevere Toselli; con il drenaggio lo pneumotorace non sarebbe stato fatale all’uomo.

La difesa aveva già specificato che la dottoressa Maineri aveva somministrato antidolorifici in quanto dal referto non pareva ci fossero le condizioni per un drenaggio, anche se dalla lastra sarebbe stato evidente lo pneumotorace.

Il peggioramento del paziente secondo il consulente della difesa Marco Canepa è avvenuto alle 2 di notte (la morte è sopravvenuta alle 4) e in quel caso doveva essere effettuato il drenaggio, non prima.

Il processo è stato rinviato dal giudice Laura De Dominicis al 26 giugno alle 10.30 con l’esame dell’imputata e dei testi.

Luciano Parodi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium