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Eventi | 15 giugno 2019, 08:15

Laboratori, eventi e passeggiate nei siti archeologici tra Pesio e Stura

Archeologia da vivere in Marittime

Laboratori, eventi e passeggiate nei siti archeologici tra Pesio e Stura

Un’estate di eventi, animazioni e mostre per ripercorrere in modo divulgativo e nello stesso tempo scientifico le tappe della presenza umana nelle Alpi Marittime (Piemonte - Cuneo) documentata fin dal Neolitico. Nel V millennio a.C., in particolare, si assiste alla colonizzazione da parte di allevatori-agricoltori anche delle aree alpine. Ritrovamenti dell’epoca sono stati fatti ad Aisone e nella Valle delle Meraviglie. Nella successiva età del Rame si struttura un’organizzazione stabile della transumanza estiva per lo sfruttamento dei pascoli in quota, mentre è nell’età del Bronzo, in seguito al forte sviluppo dell’attività metallurgica, che le nostre montagne iniziano ad essere frequentate anche da prospettori di metallo e minatori. È in questo periodo che le comunità protostoriche dei due versanti delle Alpi, anche molto distanti tra di loro, intensificano rapporti e scambi. Contatti diventati più frequenti nell’età del Bronzo finale (1.200 – 900 a.C.), in coincidenza con un miglioramento climatico che ha reso più accessibili i valichi e ha favorito l’insediamento stabile di popolazioni nelle aree montane.

Una storia ricca di suggestioni, multidisciplinare, affascinante e per molti aspetti misteriosa che sarà ripresa nei vari appuntamenti di Archeologia da vivere in Marittime, la rassegna che farà compagnia per tutta l’estate ai visitatori delle Aree Protette Alpi Marittime.

Il programma inizia venerdì 21 giugno, nella sede del parco Alpi Marittime a Valdieri (piazza regina Elena 30) con la serata (ore 20.30) “La preistoria nelle Alpi Marittime”. Un “viaggio” per immagini e racconti tra i siti preistorici e protostorici tra le valli Pesio, Vermenagna, Gesso e Stura a cura delle archeologhe Stefania Padovan (consulente Parco), Deborah Rocchietti (Sapab-AL) e Michela Ferrero (Museo civico Città di Cuneo).

L’appuntamento è inserito nel calendario di formazione permanente e obbligatoria per i giornalisti.

Il giorno seguente, sempre a Valdieri (Parco archeologico, ore 15), si entra nel vivo della rassegna con il laboratorio “La forma dell’argilla” nel quale i partecipanti si cimenteranno nella realizzazione di un vaso contenitore, con antiche tecniche. Un oggetto unico e diverso che ognuno porterà via con sé. Per i genitori e il pubblico nel pomeriggio di sabato 22 (ore 14.30 e 16) archeologi condurranno visite guidate alla necropoli e al Museo di Valdieri.

Un tuffo nella preistoria si potrà fare al Parco archeologico di Valdieri, domenica 14 luglio, con “Primitivo a chi?” ( 10-30-17.30). Una giornata di archeologia sperimentale con dimostrazione della trasformazione delle materie prime e produzione di oggetti e attrezzature. Ai bambini sarà proposto un Laboratorio di manipolazione dell’argilla per i bambini.

Alle 10.30, 14, 15.30 archeologi condurranno visite guidate alla necropoli e al Museo di Valdieri.

Domenica 7 e 28 luglio e ancora 18 agosto con “Storie di uomini e orsi” si potranno visitare le Grotte del bandito di Roaschia, sito di interesse archeologico, paleontologico e naturalistico.

Soprattutto per quest’ultimo aspetto le cavità sono state chiuse al pubblico e vengono aperte soltanto in particolari occasioni. Per ogni data due appuntamenti: alle ore 10 e alle ore 15, per rivivere con gli archeologi la quotidianità di uomini e antichi animali che hanno vissuto presso il piccolo scrigno di roccia della Valle Gesso.

L’11 agosto e 1° settembre, nel pomeriggio si andrà sui passi dei primi uomini che hanno frequentato le nostre montagne. “Storie di 7000 anni fa” è il tema delle due domeniche che si svolgeranno presso le Grotte di Aisone che si raggiungeranno dal paese con una passeggiata. Sul sito archeologico i bambini potranno vivere una piccola esperienza nel Neolitico.

Sabato 24 agosto, a Chiusa di Pesio con l’attività “Il villaggio degli artigiani” si trascorrerà un pomeriggio nel bosco della Roccarina e tra le capanne del Parco archeologico fra una chiacchierata con il capo del villaggio, visite guidate e laboratori.

Nell’ambito del calendario Archeologia da vivere in Marittime per tutta l’estate vi sono due mostre da visitare di grande interesse.

Frammenti di storia: vivere e morire in Valle Gesso” a cura della Soprintendenza che presenta i reperti ritrovati in vari siti del territorio e nella necropoli protostorica di Valdieri visitabile presso Museo di Valdieri – Sezione archeologica (c/o ufficio turistico Iat, via Grandis).

Apertura: 15-30/06: sab-dom 9 – 12.30; 14:30-17. 1-23/08: lun-gio 10-16; ven-sab-dom e fest. 8:30 – 12:30 e 14-17.1-31/07 e 24/08- 02/09 ven-sab-dom e fest. 8:30 – 12:30 e 14-17. Tel. 017197344.
Visite guidate con archeologi: domenica 16 giugno: dalle 14 alle 16. Sabato 22 giugno: ore 14.30 e 16 (partenza dal Parco archeologico). Sabato 13 luglio: dalle 14 alle 16. Domenica 14 luglio: ore 10.30, 14.30 e 16 (partenza dal Parco archeologico).

La seconda esposizione è la mostra temporanea internazionale “Tesori alpini dell’età del Bronzo” presso la sezione archeologica del Complesso Museale G. Avena a Chiusa di Pesio (via Cavour 13). Gli allestimenti ospitano un “ripostiglio” (deposito di oggetti) proveniente dal Musée de Préhistoire des gorges du Verdon (Quinson – Alpes de Haute Provence) e presentano il “tesoro” del Monte Cavanero di Chiusa di Pesio ospitato nel museo francese fino al 30 novembre.

Apertura: 1/06-15/09: mar-sab 9.30 – 12; 15.30 - 17.30; dom 9.30-12; 15-18. 16/09 – 30/11: mar-sab 9.30 – 12: 15.30 - 17.30. Tel. 0171 734990.

Tutte le attività e gli ingressi sono gratuiti. Per partecipare alle proposte è indispensabile la prenotazione (posti limitati) almeno entro il giorno precedente al numero tel. 392 1515228. Per la visita delle Grotte del Bandito sono necessari una pila e un caschetto.

Le Iniziative sono cofinanziate dai Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR) Programma di Cooperazione INTERREG V-A Italia-Francia 2014-2020 Alcotra Progetto Tra[ce]s - Trasmettere la Ricerca Archeologica nelle Alpi del Sud.

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