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Politica | 18 giugno 2019, 19:27

Emigrazione, Vicepresidente Viale a consigliera Salvatore: “Da gennaio ad oggi nessuna richiesta di contributo di rientro da connazionali in Venezuela"

“In caso di rientro massiccio, competenza ministero esteri per sostenere aiuti”.

Emigrazione, Vicepresidente Viale a consigliera Salvatore: “Da gennaio ad oggi nessuna richiesta di contributo di rientro da connazionali in Venezuela"

“Le problematiche dei nostri connazionali in Venezuela sono costantemente monitorate, ma, da gennaio ad oggi, non sono pervenute istanze di contributo di rientro. Qualora eventi straordinari dovessero determinare un rientro massiccio in Italia, sarà competenza del ministero degli Esteri coordinare e sostenere un intervento di aiuto alla popolazione. E se nei prossimi mesi dovessimo ricevere un numero elevato di istanze di contributi di rientro, il tema sarà certamente affrontato dalla Giunta che si riserverà di proporre al Consiglio un intervento mirato con un’apposita dotazione finanziaria”. Così la vicepresidente e assessore all’Emigrazione di Regione Liguria Sonia Viale ha risposto oggi nell’aula del Consiglio regionale alla consigliera Salvatore in merito al programma degli interventi regionali in materia di emigrazione per il 2019.

“In particolare – ha sottolineato Viale – dall’inizio dell’anno abbiamo ricevuto richieste per l’erogazione di contributo a cinque nuclei familiari provenienti da Francia, Spagna, Repubblica Dominicana e Germania) per un totale di 8 persone”. L’importo stimato è pari a 5.260 euro.

Nel suo intervento in aula l’assessore Viale ha ricordato che la legge regionale 27/1993 prevede che le domande di contributo di rientro debbano pervenire tramite il Comune in cui i richiedenti hanno ottenuto la residenza. Negli ultimi anni sono stati erogati numerosi contributi di rientro: nel 2016 i contributi erogati sono stati 8 (a cittadini provenienti da Cile, Uk, Brasile e Belgio), altrettanti nel 2017 (Cile, Francia, Svizzera, Madagascar, Venezuela e Uruguay) mentre nel 2018 sono stati 17 i connazionali che hanno richiesto e ottenuto il contributo (da Perù, Spagna, Uruguay, Venezuela, Paraguay, Australia, Costa Rica e Libia). Il Settore Politiche sociali sta monitorando i rientri e in particolare quelli dal Venezuela che negli ultimi anni hanno registrato un lieve incremento: nel 2017 il contributo è stato erogato ad un nucleo familiare mentre lo scorso anno sono stati due i nuclei familiari interessati per un totale di 7 persone.

Come ogni anno, la quota stimata per il contributo di rientro per il 2019, pari a 15.500 euro, è stata predisposta in relazione alle domande pervenute nel primo trimestre e ad oggi nessuna istanza di contributo è mai stata rifiutata.

comunicato stampa

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