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Politica | 20 giugno 2019, 10:59

Savona e le commissioni consiliari: critiche sulla durata, gli ordini del giorno e l’assenza degli assessori

Le ultime tre commissioni hanno visto evidenziare da parte della minoranza alcuni problemi legati alla limitata durata e i temi trattati oltre

Savona e le commissioni consiliari: critiche sulla durata, gli ordini del giorno e l’assenza degli assessori

Negli ultimi tre giorni nella sala Giunta del comune di Savona sono state convocate tre commissioni consiliari e non sono mancate le polemiche per la limitatissima durata della seconda commissione e per l’importanza dei tempi presentati.

A parte la terza commissione di lunedì che si occupa di temi come cultura, turismo, commercio, sanità e che ha visto concentrarsi sul delicato regolamento del comune per l’assegnazione  e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica con la novità della facoltà di indicare l’elenco delle priorità per l’assegnazione della casa. Non sono mancati gli interventi in disaccordo dei consiglieri di minoranza che hanno votato contro.

È la seconda commissione (Lavori Pubblici, Urbanistica, Grandi Infrastrutture, Programmi Innovativi, POR, Ambiente) ad aver creato malumori tra i banchi dell’opposizione: “Oggi noi consiglieri comunali componenti della Seconda Commissione siamo stati convocati alle ore 15 per discutere di un unico punto all'ordine del giorno, su una pratica che giace in Comune dal 2014 e ad illustrarla non c'era nessuno della Giunta bensì il Dirigente dell'Ufficio che, peraltro, ha fatto il suo dovere spiegandola a noi presenti. Durata della Commissione: 10 minuti. Ora io mi chiedo, visto che la convocazione della Commissione ha un costo diretto (gettone a chi partecipa, personale impiegato) ed uno "indiretto" (chi deve assentarsi appositamente dal lavoro, sia pubblico che privato, costi di spostamento ecc...) possibile che non si riesca ad avere un minimo di programmazione e portare in Commissione più pratiche, visto che questa non mi pareva rivestisse il carattere dell'urgenza? Lo dico senza polemica alcuna e l'ho fatto presente anche in Commissione” spiega Barbara Pasquali, capogruppo Pd in consiglio comunale.

“Le commissioni lampo sono una caratteristica dell'amministrazione comunale di Savona. In questi tre anni sono state decine le riunioni durate pochi minuti con un solo punto all'ordine del giorno (solitamente non urgente)” continua Marco Ravera, capogruppo di Rete a Sinistra.

Ieri si è svolta la prima commissione e come secondo punto all’ordine del giorno  era presente il conferimento della cittadinanza onoraria all’Associazione Nazionale Alpini, pronti a invadere Savona il prossimo 4-5-6 ottobre per il raduno di nord ovest.

La pratica presentata dall’assessore Doriana Rodino ha visto contrariata la minoranza, in quanto come hanno spiegato, una cittadinanza onoraria spetta ad una persona fisica e non a un ente collettivo.

Nulla contro gli alpini, ma penso che un atto importante come la "Cittadinanza onoraria" debba essere meglio affrontato e discusso (anche perché necessita, per essere approvata, dei 2/3 dell'assemblea) e non semplicemente come fiore all'occhiello di una manifestazione. Ho proposto di individuare un alpino che si sia distinto in qualche ambito, magari in iniziative a sostegno delle zone colpite dal terremoto, cui conferire la cittadinanza onoraria (anche perché sul lato associativo ne avremmo tantissime a partire dalla Caritas)” continua Ravera.

“Infine, proprio per evitare brutte figure a Savona ho chiesto, e ottenuto, il ritiro della pratica per approfondire il tutto in una seduta (gratuita) apposita” conclude il consigliere di Rete a Sinistra. 

Luciano Parodi

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