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Sport | 21 giugno 2019, 20:00

Calcio, Albissola. La famiglia Colla annuncia l'addio: "Il territorio non ci ha compreso, è una sconfitta globale"

La mancanza di un stadio in cui disputare le partite casalinghe rappresenta il problema maggiore per il sodalizio biancazzurro, da lì la decisione di non continuare

Calcio, Albissola. La famiglia Colla annuncia l'addio: "Il territorio non ci ha compreso, è una sconfitta globale"

Si conoscerà tra pochi minuti il destino dell'Albissola calcio. Dall'Hotel Garden di Albissola Marina tutta la conferenza stampa della famiglia Colla, che parlerà davanti ai giornalisti spiegando la situazione generale a tre giorni dalla scadenza per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie C. La mancanza di un stadio in cui disputare le partite casalinghe rappresenta il problema maggiore per il sodalizio biancazzurro, pronto a fare chiarezza dopo le continue indiscrezioni circolate nelle ultime settimane.

Ore 19:15. Si chiude la conferenza stampa

Ore 19:13. "Colpi di coda nelle prossime 72 ore prima della scadenza di lunedi? Non lo sappiamo - il commento laconico del patron ceramista - ho bisogno di riposare e di riflettere.

Ore 19.10. Colla: "E' una sconfitta globale, credo che anche le amministrazioni siano amareggiate. Ricominciare è pesante e non avrebbe nessun senso partire nuovamente dall'Eccellenza o da altre categorie inferiori"

Ore 19:08: l'avvocato Fontana sottolinea le mosse della società nell'ultimo periodo: "Trovarsi in una posizione di difficoltà perchè qualcuno domani potrebbe non gradire il progetto è qualcosa che crea dei problemi inspiegabili. Si era pensato anche ad una fusione, ma le cose non sono andate come speravamo" Ore 19.05: Colla: "Per portare avanti un progetto serve un appoggio da parte del territorio, non ci sono alternative. Non possiamo chiedere sponsorizzazioni esponendo poi gli striscioni a Chiavari..."

Ore 19:01: "Avremo avuto fortuna, ma il risultato sportivo lo abbiamo ottenuto - prosegue il patron ceramista - con le elezioni non si potevano iniziare prima i lavori per lo stadio di Luceto".

Ore 18:57. Colla: "Mi spiace per i nostri ultras, in maniera inimmaginabile. Vercelli e Alessandria sono già occupate da Gozzano e Juve Under 23, mentre a Cuneo ci sono troppi lavori da fare. Per ripartire dalla Serie D il Comune dovrebbe versare 300.000 euro".

Ore 18:54. "Ringrazio tutti i mister che abbiamo avuto lo scorso anno: Fossati, Bellucci e Lavezzini - continua Gianpiero Colla - i giocatori sono dispiaciuti, anche la Lega è rimasta sorpresa e non è contenta della nostra decisione".

Ore 18:51: "Avevamo un progetto importante con i giovani della foresteria, adesso per la gioia di qualcuno andranno a giocare da qualche altra parte - tuona la presidente Claudia Fantino - cosa abbiamo sbagliato? Si era creato un legame con i tifosi, ci abbiamo messo delle risorse e sono tre anni che non facciamo un giorno di vacanza, trasferendoci persino a Savona per seguire da vicino i ragazzi"

Ore 18.50. Prende la parola anche l'avv. Fontana: "La famiglia Colla ha cercato di investire per costruire lo stadio di Luceto, quello che succederà da martedi prossimo è ancora da vedere."

Ore 18:45. Sui contatti intavolati in passato con Savona, Cairo e Vado: "Le risposte sono state cordiali, simpatiche, compiacenti - sottolinea l'avv. Peluso - ma spuntavano puntualmente problemi secondari che andavano a bloccare le nostre proposte"

Ore 18:41. Un fiume in piena il patron Colla: "Non abbiamo mai fatto un centesimo di nero, giocando pulito. Questo deve essere chiaro a tutti".

Ore 18:38. Sulla stessa linea d'onda la presidente Claudia Fantino: "Si è cercato in tutti i modi di portare avanti l'Albissola, ma dal territorio non c'è stato alcun tipo di aiuto. La Lega ha cercato di aiutarci, cercando di venici in supporto, ma i miracoli non possiamo farli. Siamo amareggiati e delusi, ma chi ha lavorato con noi conosce la correttezza e la passione di questa famiglia"

Ore 18:35. Prende la parola il patron Gianpiero Colla: "Non abbiamo trovato uno stadio per poterci iscrivere al prossimo campionato di Serie C. Mi da fastidio essere stato preso per un pagliaccio, ma sono un industriale serio. Siamo quotati in borsa, con uffici stampa in Francia e in Inghilterra. Con grandissima amarezza dobbiamo chiudere quest'avventura".

Lorenzo Tortarolo - Paolo Garassino

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