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Finalese | 22 giugno 2019, 11:41

Finale Ligure, il 26 giugno con David Riondino e Dario Vergassola prende il via il ciclo di spettacoli organizzato da Teatro Pubblico Ligure

Tre gli appuntamenti diretti da Sergio Maifredi (oltre a quello di fine mese anche quelli del 2 e 10 luglio) che si svolgeranno tra la Fortezza di Castelfranco e i Chiostri di Santa Caterina.

Finale Ligure, il 26 giugno con David Riondino e Dario Vergassola prende il via il ciclo di spettacoli organizzato da Teatro Pubblico Ligure

Teatro Pubblico Ligure, in collaborazione con il Comune di Finale Ligure, torna a Finale Ligure con altri spettacoli di uno dei progetti di maggiore successo ideati e diretti da Sergio Maifredi, Odissea un racconto mediterraneo. Nei due luoghi ormai abituali per il pubblico di Finale e di Teatro Pubblico Ligure - la spettacolare Fortezza di Castelfranco, edificio monumentale che domina la città, e i silenziosi Chiostri di Santa Caterina, immersi nel bianco delle pietre medievali - saranno protagonisti interpreti amati dal pubblico come David Riondino e Dario Vergassola, Piergiorgio Odifreddi e Paolo Rossi.

Ideato da Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure con la consulenza letteraria di Giorgio Ieranò e Matteo Nucci, Odissea un racconto mediterraneo si propone di riportare all’originaria forma orale un caposaldo della letteratura occidentale come l’Odissea, affidata a moderni cantori, che collegano parole antiche a pensieri moderni.

Si comincia mercoledì 26 giugno alla Fortezza di Castelfranco David Riondino e DarioVergassola daranno voce al canto XXIV del poema omerico con L’ultima Odissea, la nuova partenza di Omero verso un altro futuro sconosciuto. Martedì 2 luglio ci si sposta nei Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo per ascoltare il matematico e divulgatore Piergiorgio Odifreddi alle prese con Il problema dei buoi di Archimede a partire dal canto XII dell’Odissea. Mercoledì 10 luglio, si torna alla fortezza di Castelfranco per ripensare alla Maga Circe seguendo Paolo Rossi, potente e irriverente com’è sempre, fra le parole del canto X.

Gli appuntamenti di Odissea un racconto mediterraneo possono essere seguiti come un ciclo unitario, costruito però su episodi definiti da un’autonomia autoconclusiva che permette la visione anche solo di un singolo spettacolo. Maifredi torna per il secondo anno consecutivo nei Chiostri di Finale con Odissea un racconto mediterraneo, un progetto che ha debuttato undici anni fa e ha avuto più di 1300 repliche in tutta Italia. Come succedeva ai tempi di Omero, il pubblico ascolta un cantore che inchioda gli spettatori con la forza della parola.

Odissea – Un racconto mediterraneo – spiega Sergio Maifredi -  è un progetto permanente, un percorso da costruire canto dopo canto scegliendo come compagni di viaggio i grandi cantori del teatro contemporaneo e quegli artisti che sappiano comunicare in modo estremamente diretto, non con la protezione del “buio in sala” ma guardando negli occhi il proprio pubblico, non proteggendosi dietro gli schermi delle belle luci o di una bella musica di sottofondo ma affrontando a mani nude la parola. Odissea ha debuttato nel 2009 e ha inchiodato ai sedili di pietra dei teatri antichi e di velluto rosso migliaia di spettatori e porta a Finale Ligure tre spettacoli affidati ai più grandi interpreti di oggi”.

Eneide, Iliade e Odissea sono i tre grandi classici della letteratura europea e mediterranea che Teatro Pubblico Ligure, con i progetti ideati e diretti da Sergio Maifredi, ha proposto nel corso degli anni, tappa dopo tappa, di teatro in molo, di piazza in anfiteatro romano. Lungo tutta l’Italia è risuonata la voce degli uomini e delle donne che si sono messi al centro del racconto e lo hanno fatto vivere ancora una volta come se fosse la prima. Lo scopo è ritrovare come nuovi la forza dell’avventura, il coraggio della scoperta, il valore della parola che hanno condotto l’umanità verso nuove rotte e nuovi approdi, per tornare a riconoscersi nelle proprie radici più profonde anche dopo esperienze così straordinarie da essere cantate per secoli.

 

SCHEDE SPETTACOLI

Mercoledì 26 giugno

FINALE LIGURE – Fortezza di Castelfranco

ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO

DAVID RIONDINO E DARIO VERGASSOLA 

L’ultima Odissea (Canto XXIV)

Progetto e regia di Sergio Maifredi
Produzione di Teatro Pubblico Ligure

Che il viaggio non sarebbe terminato con l’arrivo a Itaca, Odisseo lo sa bene da quando, nel regno dei morti, ha incontrato Tiresia, al nono canto. L’indovino cieco glielo ha predetto: dovrà, dopo la strage dei pretendenti, rimettersi in cammino, per terra questa volta, lontano dal mare, portando sulla spalla un remo, come una croce, come un’espiazione.

La meta non avrà le coordinate precise che individuano Itaca sulla carte nautiche. Ma quando Odisseo sarà così lontano dal mare che, al suo passare, la gente scambierà il remo per un ventilabro allora sarà giunto alla fine delle sue fatiche. Potrà fare sacrifici agli Dèi e tornare in patria. Questo viaggio per terra è una seconda Odissea a cui Omero allude e che con molte probabilità è pure esistita in forma orale e scritta ma di cui le tracce si sono perdute. Riondino e Vergassola da lì partono, dai patti di pace, che chiudono i ventiquattro canti dell’Odissea che conosciamo e ci trasportano in un’altra Odissea tutta immaginata, enigmatica e misteriosa e forse mai scritta se non l’immaginario di ognuno di noi. Ovviamente, come è nel carattere di Riondino e Vergassola, con ironia, intelligenza, irriverenza.

 

Martedì 2 luglio

FINALE LIGURE – Chiostri di Santa Caterina

ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO

PIERGIORGIO ODIFREDDI 

Il problema dei buoi di Archimede (Canto XII)

Progetto e regia di Sergio Maifredi

Produzione Teatro Pubblico Ligure

“Quelle bestie appartengono
al terribile Dio sole
che dall’alto può vedere e ascoltare”

Un matematico che affronta Omero?
Un logico che legge il ritorno di Odisseo?
Iniziamo col dire che uno dei saggi divulgativi di Odifreddi si intitola Le menzogne di Ulisse. E che la logica è lo studio del logos, vale a dire del pensiero e del linguaggio.
Odifreddi ci guida tra paradossi e rompicapi, dalla verità all’infinito, che hanno ossessionato gli antichi e i moderni. Smaschera le menzogne di Ulisse e dei tanti, troppi, mentitori che affollano lo spazio e il tempo degli umani.

 

Mercoledì 10 luglio

FINALE LIGURE – Fortezza di Castelfranco

ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO
PAOLO ROSSI

La maga Circa (Canto X)

Progetto e regia di Sergio Maifredi

Produzione Teatro Pubblico Ligure

Il dio Eolo ha dato a Odisseo l'otre che imprigiona i vènti contrari al ritorno ad Itaca. I compagni di Odisseo aprono l’otre, i vènti si scatenano e i marinai sono in balìa del mare per nove giorni. I giganti Lestrigoni massacrano parte dei compagni di Odisseo, indi finalmente giungono all’isola di Circe. La bella dea trasforma gli uomini in porci facendo loro scordare il ritorno. Odisseo riuscirà a liberare i suoi compagni ed a riprendere il viaggio. Paolo Rossi trova infiniti spunti da questo canto per chiosare ogni suo pensiero sulle donne di Omero e non solo. La sua lettura sa restituirci anfratti dell’Odissea che altrimenti rischiano di perdersi, fagocitati dall'insieme.

Ingresso: 20 euro intero; 16 euro ridotto (over 65/under25) – Prevendite presso la Libreria Centofiori, via Ghiglieri 10, Finale Ligure (Savona), tel- 019 692319

 

Info e prenotazioni 335 6671370 – info@fortezzadicastelfranco.com

Ufficio IAT, via San Pietro 14, Finale Ligure (Savona) – Tel. 019 681019

Informazioni sul sito www.teatropubblicoligure.it

Comunicato Stampa

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