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Attualità | 23 giugno 2019, 18:06

Calcio, Albissola. Colla non arretra di un passo: "Basta bugie, è tempo di tutelare i nostri interessi nelle sedi competenti"

Il patron dei ceramisti: "C'è molta amarezza. La famiglia intera ha avuto un danno economico e di immagine decisamente pesante".

Calcio, Albissola. Colla non arretra di un passo: "Basta bugie, è tempo di tutelare i nostri interessi nelle sedi competenti"

I campi da gioco sono vuoti, i cori dei tifosi e i fischi arbitrali sono al momento un semplice ricordo, ma mai come in queste ore le tematiche relative al mondo calcistico stanno facendo rumore.

La probabile rinuncia dell'Albissola al campionato di Serie C per la mancanza di un impianto di casa idoneo e le contemporanee condizioni dello stadio Bacigalupo, gestito dal Savona tramite concessione (su cui ha posto l'attenzione anche il gruppo Patrassi), hanno di fatto scatenato la reazione del patron Gian Piero Colla.

Stamattina la presidentessa Fantino - Colla ha annunciato la prosecuzione dell'attività sportiva, anche nel caso non ci fosse l'iscrizione in Serie C.

"Con una categoria di ripartenza consona sì. Abbiamo ricevuto tanti messaggi di sostegno, ma quelli più struggenti sono stati quelli di tante mamme che ci hanno chiesto di proseguire soprattutto per i loro figli".

Il mondo della politica sembra essersi finalmente interessato alla vostra situazione.

"Per la questione stadio forse è tardi - sorride amaro l'Amministratore Delegato ceramista - ma ringrazio per gli attestati di stima ricevuti e ogni manifestazione di supporto può essere davvero  ben accetta. Ho letto anche stamattina la presa di posizione dell' Assessore Scaramuzza sul nostro precedente incontro. Andammo a fare una ricognizione al Bacigalupo insieme alla Digos, al comandante dei vigili, agli ingegneri della Lega, ma con il senno del poi visto l'ormai pubblico indebitamento del Savona, mi chiedo come i biancoblu avessero potuto partecipare ai lavori. Basta bugie per cortesia, eravamo pronti a investire soldi veri, abbiamo ancora i preventivi pronti e stampati, ma non ho più intenzione di spendere parole attraverso i giornali, ho dato mandato ai legali per tutelare i nostri interessi. Noi presenteremo le nostre considerazioni, poi vedremo se qualcuno non avrà onorato le proprie responsabilità".

Anche il presidente del Vado, Tarabotto, si è espresso stamane attraverso le colonne della Stampa:

"Mi chiedo come un accordo di 10 anni a cinquecentomila euro possa definirsi per noi vantaggioso. A quel punto li avrebbe avuto più senso chiedere di rilevare la società, senza dimenticare i problemi relativi all'ordine pubblico. Tarabotto pensi tranquillamente al suo campionato".

Con che spirito si riparte?

"C'è molta amarezza. La famiglia intera ha avuto un danno economico e di immagine decisamente pesante. Senza dimenticare tutto ciò che gravita intorno all'Albissola, come giocatori, allenatori e tecnici di tutte le leve. Abbiamo sentito tante chiacchiere, quando siamo sempre stati disponibili a passare ai fatti. Ripeto, noi facciamo alluminio, non abbiamo alcun tipo di interesse particolare sul territorio, ma siamo pronti a far valere le nostre ragioni questa volta fino in fondo. Vedremo se altri soggetti sapranno far valere le loro".

Lorenzo Tortarolo

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