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Economia | 23 giugno 2019, 09:50

La Liguria e la malattia di Lyme: attenzione alle zecche

Una questione che preoccupa non poco sta interessando la Liguria e non solo in questo ultimo periodo: le zecche e i loro pericolosi morsi.

La Liguria e la malattia di Lyme: attenzione alle zecche

Una questione che preoccupa non poco sta interessando la Liguria e non solo in questo ultimo periodo: le zecche e i loro pericolosi morsi. Come ormai è risaputo questi parassiti possono trasmettere infatti la “malattia di Lyme”, una malattia che si sta diffondendo davvero molto velocemente e pare sia seconda, per diffusione, ad una malattia importante come l’AIDS. Diversi casi sono stati segnalati in Europa e anche in Italia. Tra le regioni più colpite ci sono il Trentino Alto Adige e la Liguria.

Una malattia infettiva davvero molto fastidiosa che si diffonde attraverso la puntura delle zecche che soprattutto quest’anno hanno invaso i nostri boschi. Non solo gli esseri umani dovrebbero indossare delle magliette a maniche lunghe e dei pantaloni lunghi, in modo da lasciare esposta la minor superficie di pelle possibile, ma anche gli animali sono a rischio. Durante le escursioni o le passeggiate nei boschi, sarebbe bene che i nostri amici fossero legati con un guinzaglio e indossassero una pettorina cane comoda e imbottita, in modo da tenere vicino l’animale e mantenerlo più protetto, al fine di evitare che si possa addentrare nell’erba alta, dove si annidano le zecche.

Per quello che riguarda l’uomo è molto importante saper riconoscere i sintomi della probabile infezione. La malattia di Lyme si presenta subito con un eritema cutaneo di dimensioni piuttosto ridotte che, di giorno in giorno tende ad aumentare di grandezza e può assumere una forma circolare, ovale o addirittura triangolare. Altri sintomi che si possono accompagnare all’allargamento dell’eritema sono: febbre, un fastidioso mal di testa, la comparsa di dolori muscolari e di spossatezza generica. Tutti sintomi che in un primo momento potrebbero far pensare ad una normale influenza.

Le conseguenze estreme di questa malattia potrebbero interessare disturbi al cuore tali da richiedere l’utilizzo di uno stimolatore cardiaco, altri fastidiosi disturbi articolari, e potrebbe addirittura portare ad avere complicanze di natura neurologica. Proprio di questi giorni la notizia di un contagio con drammatiche conseguenze. Una particolare attenzione va prestata da parte delle donne in gravidanza.

Un modo per non doversi preoccupare troppo è di controllare in modo approfondito tutte quelle zone dove la pelle tende a piegarsi su sé stessa ed in particolare sarebbe bene farsi controllare da un’altra persona, poiché vi sono dei punti che sono particolarmente difficili da osservare.

Anche tutti quei luoghi dove è presente un pascolo sono altrettanto a rischio, poiché gli animali possono fare da tramite per la diffusione di zecche. Nella zona del savonese sarebbe il caso di prestare attenzione alle popolazioni di cinghiali o ai gruppi di caprioli che si spostano attraverso i boschi. La diffusione delle zecche pare sia dovuta agli ultimi inverni, che offrendo un clima particolarmente mite, ne hanno favorito la proliferazione.

Anche in questo caso esistono dei modi efficaci per proteggersi, come la profilassi indicata dai medici. Per chi lo desiderasse è anche possibile fare una profilassi di tipo indiretto, ovvero attraverso l’impiego di un vaccino, che tuttavia è ancora in una fase di sperimentazione e quindi non ancora sicuro al 100%.

Quindi, qualche accortezza in più, soprattutto nei mesi di maggio, giugno e luglio, mesi durante i quali pare che gli attacchi da parte delle zecche siano più frequenti, resta una delle migliori soluzioni per evitare quello che nel migliore dei casi potrebbe essere solo un fastidio, ma che può anche effettivamente diventare un problema piuttosto serio.

ip

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