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Attualità | 28 giugno 2019, 07:31

Albenga, l'asilo di S. Giorgio in crisi economica, la Diocesi vaglia ipotesi diverse dalla chiusura e i genitori scendono in campo in prima persona

Affermano i genitori: "Siamo disponibili in prima persona a metterci in gioco per salvare questa magnifica scuola. L'educazione ed il benessere dei bambini deve essere una priorità perché sono il nostro futuro.”

Albenga, l'asilo di S. Giorgio in crisi economica, la Diocesi vaglia ipotesi diverse dalla chiusura e i genitori scendono in campo in prima persona

L’asilo a S.Giorgio d’Albenga è in forte crisi economica, ma i genitori non ci stanno e lanciano un appello alla Diocesi che, comunque, sta vagliando altre soluzioni per riuscire a mantenere in vita questa importante realtà, ma fanno ancor di più, si dichiarano disponibili a mettersi in gioco in prima persona.

Afferma il comitato dei genitori: “La Scuola Materna, nata 55 anni fa, prima della costruzione della Chiesa stessa, ed unica scuola dell'infanzia Cattolica Diocesana, ad oggi ha mantenuto elevati livelli formativi. La scuola è attualmente aperta e la Curia Diocesana sta vagliando la situazione per trovare una soluzione alternativa alla chiusura.

Noi come genitori vogliamo testimoniare la grave perdita che la chiusura di una struttura di eccellenza come questa, determinerebbe per i bambini, le famiglie, la comunità intera di San Giorgio e non solo”.

A tal proposito specificano: “I nostri figli hanno trovato un ambiente sereno in cui crescere ed imparare a fronte di una offerta formativa varia e ben strutturata che comprende ad esempio insegnamento di lingua inglese articolata per varie fasce d'età, attività motoria con insegnante di Aikido, educazione musicale che culmina con lo "Zucchino d'Oro" famoso festival canoro Ingauno. Inoltre informatica, arte, insegnamento delle basi alfa-numeriche mediante metodo "Bortolato", tutto seguendo il fil rouge di una fiaba scelta ad inizio anno. In aggiunta a tutto questo sono previste numerose uscite didattiche aperte a tutte le fasce di età.

Di conseguenza l'offerta formativa è davvero un unicum del panorama del comprensorio Ingauno, e sarebbe paradossale perderlo a causa di difficoltà finanziarie”.

Concludono: “Auspichiamo che la Diocesi e la comunità possano approdare a una positiva soluzione di una parentesi negativa. Siamo disponibili in prima persona a metterci in gioco per salvare questa magnifica scuola.

L'educazione ed il benessere dei bambini deve essere una priorità perché sono il nostro futuro.”

Mara Cacace

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