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Albenganese | 02 luglio 2019, 13:07

Albenga, mercoledì 3 luglio il racconto de "Il Cammino di San Martino ovvero 1200 chilometri sulle orme del Santo"

Alle 21, presso l'Auditorium San Carlo, Sergio Giusto e Gianfranco "Feroce" Radini sveleranno il reportage del loro viaggio che da Szombathely (Ungheria) li ha condotti nella città ingauna.

Albenga, mercoledì 3 luglio il racconto de "Il Cammino di San Martino ovvero 1200 chilometri sulle orme del Santo"

Domani, mercoledì 3 Luglio, alle 21, nell'Auditorium San Carlo ad Albenga, Sergio Giusto e Gianfranco "Feroce" Radini saranno le “voci fuori scena” che avranno il gradito compito di raccontare al pubblico una vicenda invero già nota in Città, infatti i nostri due sono stati i protagonisti di un viaggio – o per meglio dire un pellegrinaggio – che hanno voluto intitolare “Il Cammino di San Martino ovvero 1200 chilometri sulle orme del Santo, da Szombathely (Ungheria) ad Albenga” e appunto di questo viaggio faranno un reportage narrato per parole ed immagini.

Giova ricordare che l'avventura, oltre agli sponsor istituzionali (Comune di Albenga, New PilgrimAge e Fondazione Oddi) ed agli sponsor privati (Zonta, Cosa Vuoi Che Ti Legga, I.C. Albenga I e II, Fieui di Caruggi, ACLI, Giardino Letterario Delfino e per ultimo ma non ultimo Lions Club Albenga Host, e tanti altri che saranno ringraziati dalle vive parole dei protagonisti del pellegrinaggio) è stato praticamente adottata dalla Città, come testimoniato dalle immagini dell'arrivo ad Albenga dei due viaggiatori i quali, proprio per questo motivo, hanno avuto il gradito incarico di esserne, in un certo modo, dei veri e propri ambasciatori. Tra l'altro proprio i ragazzi avevano affidato ai nostri due un supporto informatico che serviva, appunto, per presentare ad altri ragazzi, di altre lingue, culture e Paesi, le istituzione scolastiche Ingaune, in una sorta di gemellaggio multiplo e spontaneo.

Il percorso ha avuto anche il compito di sperimentare ed inserire nella “Via Sancti Martini” un nuovo tratto, quello tra Pavia ed Albenga – isola Gallinara, ove il Santo – pare oramai fatto accettato dalla comunità scientifica – trascorse alcuni anni prima di stabilirsi definitivamente in Francia, dove divenne dapprima monaco e fondatore di monasteri e dopo vescovo di Tours. Un cammino lento, sulle orme antiche di chi non conosceva la smania di arrivare presto, ma piuttosto era abituato a guardarsi intorno, gioire benedicendo e lodando mi' Signore, cum tucte le tue creature”, come poi dirà, quasi mille anni dopo, il santo Francesco, nelle ragioni di chi cerca di far pace con tutto e tutti, ma sopratutto con se' stesso, ed a ben guardare è proprio questo il senso ultimo del pellegrinaggio.

Arrivederci dunque al san Carlo per rivivere insieme questa storia che, senza dubbio alcuno, saprà affascinarci tutti.

Comunicato Stampa

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