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Politica | 09 luglio 2019, 17:09

Caccia, De Ferrari e Salvatore (M5S): "Abbiamo proposto di estendere il silenzio venatorio settimanale anche alla domenica e ai festivi"

"Si tratta di una questione di sicurezza" aggiungono i due esponenti del Movimento 5 Stelle

Caccia, De Ferrari e Salvatore (M5S): "Abbiamo proposto di estendere il silenzio venatorio settimanale anche alla domenica e ai festivi"

 

Per cominciare a dare più sicurezza nei boschi, come primo fondamentale passo, abbiamo proposto di abolire ogni forma di caccia la domenica e i festivi, in aggiunta alle giornate di silenzio venatorio di martedì e venerdì. Ma questa nostra ragionevole richiesta è stata vergognosamente respinta dalla maggioranza di centrodestra e col voto contrario anche del PD. I partiti dei cacciatori", dichiara il consigliere regionale Marco De Ferrari, primo firmatario della proposta.

"L'abbiamo formulata per tutelare escursionisti, famiglie, fungaioli, ciclisti, fotografi naturalisti e tutti i soggetti che trascorrono il tempo libero immersi nella natura, specialmente nei fine settimana", spiega il consigliere De Ferrari.

"Ormai in Liguria si caccia quasi tutto l'anno - dichiara -: la caccia ai cuccioli di daino e capriolo e delle loro madri c'è stata tra il 3 gennaio e il 14 marzo; il 1 giugno è cominciata la caccia al capriolo maschio, che durerà fino al 13 luglio, per poi riprendere dal 15 agosto al 30 settembre; la caccia al cinghiale inoltre insiste per 3 lunghi mesi tra l'autunno e l'inverno. Il tutto in barba alla sicurezza nei boschi! Le carabine dei cacciatori infatti possono arrivare a gittata anche di oltre mezzo chilometro!".

"E sono dati oggettivi ad affermarlo: dall'encomiabile sforzo e lavoro realizzato giorno dopo giorno, anno dopo anno, dall'Associazione Vittime della Caccia (AVC) a partire dal 2007 si apprende che nel solo periodo della stagione venatoria (5 mesi su 12, pari a circa 100 giorni l'anno, di cui circa 65 giorni usufruibili dai cacciatori) sul territorio nazionale le vittime della caccia sono state 1343, tra morti e feriti, di cui 47 minori (15 morti e 32 feriti). La stagione venatoria 2018-2019, in particolare, si è conclusa con 80 vittime. Ogni anno è un vero e proprio bollettino di guerra!".

"La proposta della maggioranza di iniziare la caccia al cinghiale a novembre (con durata comunque per tre mesi) sposta in modo semplicistico il problema sicurezza e di certo non lo risolve. A riprova, il lungo elenco di tragiche notizie estrapolabili dai dossier AVC distribuiti su tutti i 5 mesi di periodo venatorio, da settembre a tutto gennaio", spiega il consigliere.

"Il calendario venatorio 2019-2020 comunque farà iniziare la caccia al cinghiale il 6 ottobre: in proiezione una sola settimana dopo la tragedia dello scorso anno del 30 settembre 2018 ad Apricale (IM), e due settimane prima della tragica morte del 21 ottobre 2017 avvenuta a Bardineto (SV). Enpa Savona l'ha definita 'una presa in giro autunnale' e noi non possiamo che condividere questa definizione".

"Auspichiamo che si segua il consiglio del Ministro M5S dell'Ambiente Sergio Costa, che già a ottobre scorso, subito dopo la morte del ragazzo 18enne imperiese a causa di un proiettile vagante ad Apricale (IM), ha chiesto alle Regioni lo stop alla caccia la domenica. Quel povero ragazzo imperiese stava portando in giro il proprio cane, proprio la domenica mattina!", conclude De Ferrari.

"La maggioranza perde l'ennesima occasione di sostenere una proposta che va nella direzione giusta. Nella direzione cioè della sicurezza - dichiara a sua volta la capogruppo Alice Salvatore prendendo la parola in Aula dopo il collega -. Sicurezza per le famiglie e i loro bambini, sicurezza per i ragazzi che fanno una passeggiata, per gli escursionisti, per i raccoglitori di funghi, per gli amanti della natura... cittadini che non possono e non devono essere esposti al potenziale pericolo degli incidenti venatori! Il fatto che nei giorni festivi e nelle domeniche giornate di massima frequentazione, ci possano essere anche i cacciatori è inaccettabile. Le disgrazie purtroppo non solo sono dietro l'angolo: si sono già tragicamente verificate". 

 

Comunicato stampa

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