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Attualità | 12 luglio 2019, 14:30

Sale l’attesa per la X edizione del Palio Storico di Albenga

Un’edizione nella quale si vuole puntare tutto sulla storicità con un concorso ad hoc che decreterà il quartiere “più storico”, ma anche un riconoscimento a chi in questi primi 10 anni ha collaborato nella realizzazione di questo evento.

Sale l’attesa per la X edizione del Palio Storico di Albenga

Il Palio Storico di Albenga compie 10 anni e punta tutto sulla valorizzazione degli aspetti legati alla storicità attraverso sfilate, spettacoli, giochi, e cantine, ma anche tante novità da non perdere.

Manca meno di una settimana (il Palio avrà inizio giovedì 18 e terminerà domenica 21 luglio) all’evento che ogni anno attira nella Città delle Torri migliaia di persone, catapultandone nel 1227, anno in cui l’imperatore Federico II, trovandosi a Cremona, inviò il legato imperiale ad Albenga per dimostrare l’appoggio del Sacro Romano Impero alla città e garantirne la tutela contro gli intrighi della Repubblica di Genova.

Tra le riconferme troviamo le sfide tra i 4 rioni che si cimenteranno nei giochi che li hanno visti protagonisti anche lo scorso anno: la famiglia medioevale va a vendemmiare, abbatti la torre, tiro con l'arco e tiro alla fune.

Ci saranno poi le sfilate, la proclamazione della Pulcherrima Puella, l’animazione nelle varie piazze del Centro Storico e le 50 cantine ( più 7 extra moenia) che quest’anno dovranno necessariamente avere almeno un piatto medioevale realizzato con la ricetta proposta dall’Associazione che cura l’organizzazione del Palio. Afferma Piera Olivieri presidente dell’Associazione Palio Storico di Albenga: “Quest’anno, in occasione del decimo anniversario del Palio abbiamo voluto rilanciare il premio storicità che vedrà l’aggiudicazione di un premio in denaro offerto dall’Associazione “Tra le Torri”.

Il premio sarà conferito al quartiere che presenterà il desco e l’ambientazione scenografica più conforme ai criteri storici”.


Per rendere il concorso ancor più serio e imparziale è stata scelta una giuria esterna composta da tre persone esperte che, con l’occasione offriranno idee e suggerimenti per le prossime edizioni di una manifestazione che vuole continuare il percorso intrapreso in questi anni.

Il Palio, infatti, nacque nel 2010 come una sfida tra le quattro zone in cui è diviso il centro storico albenganese da una splendida idea dell’Associazione MareEventi, accolta con entusiasmo dall’allora Sindaco, e prende il nome “Palio dei Rioni”. Nel 2012 l’Amministrazione Comunale con l’intenzione di migliorarne la storicità lo fa diventare una sua manifestazione che affida all’Associazione storico-culturale “La duecentesca”.

Nel 2013 fu approvato un regolamento che disciplinava i diversi aspetti e ne tramutò il nome in “Palio Storico dei Rioni”. Nel 2016 dopo un’approfondita discussione e tenendo conto di quanto emerso l’Amministrazione Comunale decide di tramutare i “Rioni” in quello storico di “Quartieri” e la manifestazione prende il nome di “Palio Storico di Albenga”. Nel 2017, infine, nacque per opera di un gruppo di volontari l’Associazione Palio Storico che è alla continua ricerca filologica di come eravamo. Per perseguire un maggior rigore storico ci si avvale della presenza di persone “altamente qualificate” e da studiosi locali. Una crescita costante, insomma, avvenuta sempre senza rinnegare il passato che, anzi, quest’anno, sarà valorizzato attraverso la consegna di un riconoscimento a tutte le persone che in questi 10 anni a vario titolo si sono occupate del Palio.

Afferma il vicesindaco Alberto Passino: “Si tratta di un appuntamento attesissimo dai cittadini e dai turisti per il quale voglio ringraziare oltre alla struttura comunale anche l’Associazione Palio soggetto principe che coordina tutta l’attività e i quartieri ai quali faccio un in bocca al lupo per questa decima edizione del Palio Storico di Albenga. Che vinca il migliore!”.

Ricordiamo che il Palio quest’anno è stato realizzato da Clarissa Ceravolo una studentessa del V anno del Liceo Artistico che ha rappresentato in 4 scene (nelle quali è diviso lo stemma) il drago minaccioso, l’arrivo di San Verano, il miracolo del Santo e la fuga del drago. 

Comunicato stampa

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