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Attualità | 12 luglio 2019, 18:57

Cengio, l'idea dell'ex sindaco Marenco: "Il sito ex Acna potrebbe ospitare il nuovo carcere"

Con la chiusura del Sant'Agostino nel maggio 2016, la Provincia di Savona è rimasta senza casa circondariale

Cengio, l'idea dell'ex sindaco Marenco: "Il sito ex Acna potrebbe ospitare il nuovo carcere"

Le aree ex Acna potrebbero ospitare il nuovo carcere della Provincia di Savona. A lanciare l'idea è l'ex sindaco di Cengio Sergio Marenco.

Come noto infatti, con la chiusura nel maggio 2016 del Sant'Agostino, il savonese è rimasto senza casa circondariale, creando diverse difficoltà sia nello smistamento dei carcerati obbligando il trasferimento nelle case circondariali di Marassi a Genova, Sanremo-Imperia o in Toscana, sia per i tanti dipendenti rimasti senza lavoro.

"Sotto la mia amministrazione - spiega l'ex sindaco Sergio Marenco - avevamo presentato la nostra candidatura per ospitare il nuovo carcere, proponendo la location di 'Castellaro'. A seguito della documentazione (ritenuta completa ndr), nel settembre 2017 avevo preso contatti con l'onorevole Franco Vazio e l'allora ministro della Giustizia Andrea Orlando. Nell'ottobre 2017 si era tenuto un sopralluogo del provveditore (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) Roberto Ferrazza". 

"La zona proposta era stata considerata non idonea per questioni logistiche - prosegue l'ex primo cittadino Marenco - ma il provveditore era rimasto piacevolmente incuriosito dalle aree ex Acna, perfettamente visibili dalla località  'Castellaro'. Dopo averle visionate (su autorizzazione Syndial ndr), il provveditore Ferrazza aveva dato un parere positivo sull'Area A2, confermando la possibilità di una trattativa. Tale discorso poi, con il cambio sia del Governo, sia dell'amministrazione comunale, si era interrotto. Ma ora può essere ripreso". 

Il dibattito sul futuro delle aree ex Acna è tornato di moda dopo la tavola rotonda che si è tenuta lo scorso 21 giugno nella sala consiliare del Comune di Cengio. In quella circostanza, Syndial aveva ventilato la possibilità di insediare un biodigestore. Idea subito bocciata dai sindaci dei Comuni piemontesi presenti in sala. 

"Non voglio demonizzare l'impianto proposto - prosegue l'ex sindaco Marenco - ma l'installazione di un biodigestore, poco distante da Cengio Genepro, non mi sembra una cosa positiva. Oltre ai miasmi, ci sarebbe il pericolo legato allo stoccaggio dei combustibili. La realizzazione del carcere invece, sarebbe una grande possibilità di rilancio per il paese con benefici per il mercato immobiliare". 

Il progetto sarebbe sul modello della casa circondariale di Bolzano (alimentata da una centrale fotovoltaica ad accumulo): circa 220 detenuti pena massima 6 anni; 320/330 personale della polizia penitenziaria; indotto quantificabile tra i 200/250 posti di lavori; potenziamento della stazione locale dei carabinieri.

"La realizzazione del carcere oltre ad essere una manna per il paese di Cengio, sono convinto che coinvolgerebbe tutte le forze politiche. Bisogna però vedere se l'attuale amministrazione comunale sarà in grado di alimentare questo percorso - conclude l'ex sindaco Marenco - Inoltre, la presenza di una casa circondariale sarebbe una garanzia (per sempre) di monitoraggio del sito". 

Graziano De Valle

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