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Sanità | 12 luglio 2019, 11:54

Sanità, la Cgil Savona: "Alla Giunta Regionale mancano sufficienti capacità per scrivere un bando di gara per l’assegnazione di una struttura"

"Il Tar ha accolto il ricorso del Policlinico di Monza contro l’assegnazione all’istituto Galeazzi di Milano della gestione degli Ospedali di Albenga e Cairo Montenotte: siamo di fronte ad un totale insuccesso della Giunta Regionale"

Andrea Pasa, segretario generale Cgil Savona

Andrea Pasa, segretario generale Cgil Savona

Nota della Cgil Savona sulla Sanità savonese firmata da Andrea Pasa, segretario generale:

"Il sistema Sanitario Nazionale è allo stremo, colpito da anni di tagli miopi e inutili. Dal 2009 persi 50 mila lavoratori e avanza il precariato. Sorridono solo i privati:

La sanità pubblica italiana rischia di scomparire. Uccisa dai tagli e dalla miopia dei decisori politici che – negli anni – l’hanno progressivamente svuotata, fino a mettere in pericolo una delle più grandi riforme del secondo dopo guerra, quella che vide nel 1978 l’istituzione del servizio sanitario nazionale e naturalmente, prima ancora, l’articolo 32 della Costituzione, secondo il quale “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Anni di tagli, di regioni costrette a piani di rientro lacrime e sangue hanno prodotto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Come rilevato dall’ultimo rapporto del Censis, in Italia undici milioni di cittadini rinunciano a curarsi per motivi economici:

Ma i tagli, le riduzioni non riguardano solo le risorse a disposizione del Fondo sanitario nazionale. Toccano da vicino anche i lavoratori. Meno addetti vuol dire meno servizi e un grande favore alla sanità privata, che ringrazia.

La diminuzione delle risorse investite per la salute e la riduzione dei lavoratori fanno sì che le persone siano sempre più in difficoltà, che le liste d'attesa si allunghino sempre di più e che le risposte che i cittadini chiedono non arrivano”.

L’altro escamotage a cui ricorrere per ovviare a queste difficoltà – ma anche, probabilmente, uno degli obiettivi impliciti del progressivo svuotamento della sanità pubblica – è quello di lasciare sempre più spazio al privato. È questa la soluzione che hanno proposto diverse Regione in Italia . Così come proposto fin dall’inizio l’amministrazione Regionale della Liguria. Ma ad oggi non esiste   nessun progetto d’integrazione pubblico-privato, ma, semplicemente, tagli integrati dal privato.

L’unico risultato di questa operazione sarebbe quello di cedere al sistema privato alcune prestazioni più costose che oggi il pubblico fornisce, togliendo così ulteriori risorse al sistema e rischiando di depauperare ospedali di grande livello

Nella giornata di ieri il Tar della Liguria ha accolto il ricorso del Policlinico di Monza contro l’assegnazione all’istituto Galeazzi di Milano della gestione degli Ospedali di Albenga e Cairo Montenotte.

Siamo di fronte ad un totale insuccesso della Giunta Regionale in tema di Sanità , ancora una volta assistiamo a sviluppi imprevisti e sconcertanti per quanto riguarda le strategie sanitarie regionali.

Scelte sbagliate fin dall’inizio da parte della Giunta Regionale – lo abbiamo sempre detto e manifestato come CGIL – nel frattempo i due Ospedali sono stati “svuotati” senza ascoltare le Organizzazioni sindacali e i cittadini di quei territori , ora è evidente a tutti la scarsa competenza della Giunta Regionale sui temi sanitari, evidenziati anche dalle sempre più numerose “fughe” verso altre Provincie .  

La decisione del Tar sicuramente allungherà i tempi dell’iter di privatizzazione dei 2 Ospedali e senza un intervento “immediato” della Regione – ripristino di tutti i servizi sanitari a partire dagli organici che in questi anni sono stati ridotti ben oltre i livelli minimi in attesa del Privato il sistema è destinato al collasso.

Non possono bastare le rassicurazioni dell’Assessore Viale di queste ore sul ripristino dei Pronti Soccorsi di Cairo e Albenga e sul fatto che non sarà necessario rifare la gara – è necessario passare dalle parole ai fatti , se non si vuole affossare definitivamente la Sanità pubblica in questa Regione , già fortemente colpita dalle scelte profondamente sbagliate di questi ultimi 2 anni.  

Nella giornata di ieri unitariamente CGIL CISL UIL di Savona insieme alle categorie abbiamo chiesto un incontro urgente al Commissario Straordinario dell’ASL 2 – Paolo Cavagnaro- proprio per affrontare – senza perdere altro tempo prezioso- gli effetti della sentenza del Tar e soprattutto per salvaguardare la continuità del servizio sanitario pubblico in Val Bormida e nel ponente savonese".

Comunicato Stampa

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