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Albenganese | 16 luglio 2019, 12:06

Arnaldi: "La salute non è merce, ma un diritto"

Il capogruppo di "Facciamo Onzo grande" chiede al sindaco Bottello di promuovere una pubblica iniziativa di confronto tra gli altri Amministratori del Ponente, le Pubbliche Assistenze, operatori e lavoratori del settore e la Regione

Arnaldi: "La salute non è merce, ma un diritto"

Giuliano Arnaldi, capogruppo di "Facciamo Onzo grande", ha presentato nella giornata odierna una interpellanza al sindaco Alessandro Bottello per quanto riguarda la situazione della sanità savonese.

"La recente sentenza del Tar Liguria sull’assegnazione della gestione degli ospedali Santa Maria di Misericordia di Albenga e San Giuseppe di Cairo Montenotte crea uno scenario inquietante rispetto alla sopravvivenza stessa dei servizi, già impoveriti e resi assolutamente inadeguati dalle diverse gestioni tecniche e politiche che si sono succedute da quando si è imboccata la via della privatizzazione di un servizio pubblico come quello socio sanitario: quella scelta - e le modalità con cui è stata posta in essere fino ad oggi - sembra sempre più fondata sulla convinzione che il malato sia merce da cui trarre profitto e non essere umano" commenta Arnaldi.   

"Se i diversi soggetti in campo, visti gli enormi interessi economici in ballo, dovessero ad esempio ricorrere fino al Consiglio di Stato si potrebbe generare un paralisi generale destinata a durare anni, e a pagare sarebbero sempre i cittadini più deboli, i malati. A ciò si aggiunga l’aggressione politico-amministrativa alle Pubbliche Assistenze attraverso la riduzione sistematica delle risorse ad esse destinate e il tentativo di “aprire il mercato” ad altri ipotetici soggetti". 

"Oltre a offendere l’impegno di tanti volontari ed ignorare il profondo valore storico che hanno le “Croci”, non si capisce come si possa altrimenti garantire un servizio così capillare e delicato, e quali benefici economici se ne trarrebbero. Rischiamo  di trovarci senza ambulanze e senza ospedali e quindi ogni Comunità, anche la più piccola come Onzo, ha il dovere di agire". 

"Sono per ciò a chiederLe di promuovere una pubblica iniziativa di confronto tra  gli altri Amministratori del Ponente, le Pubbliche Assistenze, operatori e lavoratori del settore e la Regione Liguria affinché quest’ultima definisca immediatamente i possibili scenari in atto riferiti a questo grave problema, e ciò che operativamente intende porre in essere, anche mediante la sollecitazione di adeguate iniziative legislative straordinarie" conclude Arnaldi. 

Lettera al direttore

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