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Solidarietà | 22 luglio 2019, 10:42

Protezione animali savonese: volontari sempre più soli e stanchi

Recuperati, curati e accuditi 638 animali (tra cui 307 gabbiani reali) nel solo mese di giugno: un’attività che si rivela ogni giorno più faticosa e al limite dell’impossibile. Chiesta maggior attenzione alla Regione Liguria.

Una giovane civetta (a sx) ed un assiolo soccorsi dall'Enpa

Una giovane civetta (a sx) ed un assiolo soccorsi dall'Enpa

Una giovane civetta a Noli ed un assiolo nel quartiere di Lavagnola a Savona sono gli ultimi due esemplari di fauna selvatica in difficoltà recuperati dai volontari della Protezione Animali savonese, sempre più soli e stanchi a portare avanti un’attività che si rivela ogni giorno più faticosa e al limite dell’impossibile.

Nel solo mese di giugno, infatti, in trenta giorni, hanno recuperato in tutta la provincia e poi curato ed accudito, 638 animali (tra cui 307 gabbiani reali), una media di oltre 21 nuovi animali al giorno, tutti i giorni!

Enpa Savona, che è l’unica associazione a svolgere volontariamente questa attività in provincia, è al limite delle proprie forze, sia economiche che logistiche che di sempre troppo pochi volontari.

La facile previsione, con i cambiamenti climatici in corso, è che le richieste di soccorso aumenteranno di anno in anno e che quindi occorrerà che la Regione Liguria, cui le leggi affidano il compito di organizzare tali recuperi, cominci al più presto ad organizzarli davvero, senza lasciarli, salvo un contributo economico insufficiente e sempre più misero, ad un’associazione di volontariato privata e senza aiuti statali come l’Enpa.

Comunicato Stampa

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