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Eventi | 23 luglio 2019, 09:45

"Rifugi di cultura": ottimo successo per la data loanese al Rifugio Pian delle Bosse

Il CAI di Loano e l'associazione "#Cosavuoichetilegga?" hanno aderito alla settima edizione di questo appuntamento culturale di valenza nazionale

"Rifugi di cultura": ottimo successo per la data loanese al Rifugio Pian delle Bosse

Un’esperienza assolutamente positiva, una notevole partecipazione di pubblico e un “esperimento” da ripetere. Stiamo parlando della performance organizzata e condotta sabato scorso, presso il Rifugio Pian delle Bosse, dal CAI (Club Alpino Italiano) di Loano e dalla APS (Associazione di Promozione Sociale) “#Cosavuoichetilegga?”, impegnati in questa solida sinergia.

Queste due realtà unite hanno aderito all’iniziativa nazionale “Rifugi di cultura” per il Gruppo Terre Alte (Comitato Scientifico del CAI attivo dal 1991).

L’evento, giunto alla sua settima edizione, cambia tema ogni anno: “l’argomento” del 2019 era “I rifugi in letteratura”; il CAI Loano e “#Cosavuoichetilegga?” hanno partecipato presentando un progetto fortemente radicato nella storia e nelle tradizioni del comprensorio loanese; un modo diverso e originale per far conoscere e apprezzare autori, narrazioni, miti e leggende dei nostri luoghi proprio come previsto dal regolamento di "Rifugi di cultura".

La serata si articolava in questo modo: le letture erano affiancate a una cena itinerante nel bosco che, partendo dal rifugio e facendo poi rientro in esso, si articolava su tre “caselle”, per un totale di cinque tappe: l’aperitivo era degustato al rifugio, nelle tre tappe intermedie si potevano trovare antipasto, primo e secondo, dopodiché ci si ricompattava nuovamente tutti al rifugio per il dessert.

In ogni tappa una lettrice narrava una storia tratta da: “La Leggenda del Buranco”, opera di inizio ‘900 di Baccio Emanuele Maineri. I “buranchi” sono voragini presenti nelle vallate che circondano Bardineto fino a Toirano, dove antiche leggende affermano che si possano trovare, celate in profondità, le Porte dell’Inferno. Il mito nasce dal fatto che non è raro vedere del fumo caldo che esce da questi anfratti. Ed ecco fiorire una serie di leggende, accuratamente raccolte un secolo fa dal Maineri, su persone cadute e salvate ed altre mai più ritrovante, incontri con streghe e folletti e altre narrazioni paesane.

A fare da contorno a tutto quanto le ballerine della scuola di Irene Ciravegna che hanno animato le varie postazioni con le loro splendide coreografie.

Non è ancora stata fissata una data per un eventuale prossimo appuntamento, ma le richieste di replica da parte dell’entusiasta pubblico partecipante sono numerose.

I volontari del CAI si sono occupati della pulizia del territorio prima dell’evento. Per quanto riguarda “#Cosavuoichetilegga?”, invece, il 29 luglio sarà a Borghetto Santo Spirito con “Musica tra le righe”, serata di letture e canzoni con Simona Briozzo, mentre “Sale d’attesa”, spettacolo teatrale che ha debuttato sempre a Borghetto, sarà a Denice, in provincia di Alessandria, il 26 luglio.

La redazione ringrazia Susy Minutoli del CAI di Loano per la ricchezza di informazioni fornite e per la concessione del materiale fotografico.

Alberto Sgarlato

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