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Attualità | 26 luglio 2019, 10:40

Estate a Finalborgo: nuovi cartelli, nuovi divieti... Nuove polemiche?

Il commento degli abitanti del rione: "Per i nostri ragazzi sempre meno spazi per il gioco e il relax"

Estate a Finalborgo: nuovi cartelli, nuovi divieti... Nuove polemiche?

I disegni, con la loro sbarra rossa sopra, parlano chiaro. E qualora non fossero abbastanza eloquenti, c’è il testo sotto, in due lingue, italiano e inglese, a precisare: no calcio, no skateboard, no rollerblades, no monopattino. I divieti sono stati posizionati in alcune zone di Finalborgo, con carta plastificata, e annunciano multe fino a 150 euro per coloro che infrangeranno le regole.

Immediatamente le foto di questi nuovi segnali di divieto sono rimbalzate ovunque sulle pagine dei social network. Tanta l’indignazione dei genitori, impegnati a sottolineare che un giovane immobile, annoiato e frustrato diventerà, nella migliore (ma sarebbe meglio dire “nella meno-peggio”) delle due ipotesi, un giovane gobbo sul telefonino e il tablet, nella peggiore delle ipotesi un giovane schiavo dei “paradisi artificiali” di alcool e droghe.

Tra le varie considerazioni arrivano anche gli interventi, in modo pacato, costruttivo e non polemico, di due consiglieri comunali.

Marinella Geremia (capogruppo Lega – Salvini Premier): “Ci sta che dopo una certa ora quando si prende un aperitivo o si cena nei numerosi dehors della piazza non si giochi a pallone o si facciano scivolate sugli skate ma durante la giornata non vedo il problema.

Io da mamma di due ragazzi preferisco averli che corrono in piazza piuttosto che con la faccia su un cellulare o su un tablet. Basterebbe utilizzare il buon senso e avere un vigile che ogni tanto passa e monitora la situazione. Però è il cane che si morde la coda: i vigili sono pochi e non hanno il tempo di fare tutto.... Attualmente siamo a 19 unità mi pare, quindi si tirerebbe un sospiro di sollievo con almeno 24/ 25 agenti. É necessario un cambio di rotta a lungo termine, investire più sul controllo del territorio”.

Camilla Fasciolo (Le persone al centro): “Senza politicismi e polemiche, secondo me dovrebbe sempre trionfare su ogni cosa il buonsenso. I giochi di strada sono sempre esistiti. Esiste anche il diritto alla tranquillità, non voglio prendere una pallonata mentre sorseggio un aperitivo. La mia idea è questa: sono convinta che la repressione fine a se stessa non serva. Non si possono impedire i giochi di strada se non si offrono luoghi di aggregazione alternativi dove praticarli. E poi, a fronte di un simile divieto, che tipo di controllo viene esercitato? Sono situazioni sterili, che lasciano il tempo che trovano. Non solo: Finalmarina ha già conquistato la ribalta dei telegiornali nazionali per una situazione tutto sommato non così dissimile. Sarebbe auspicabile non replicare la stessa situazione al Borgo”.

Alberto Sgarlato

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