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Cronaca | 26 luglio 2019, 12:30

Addio a Cesare Dagna, il fondatore di Grissitalia

L'imprenditore si è spento a 75 anni per una grave malattia. Aveva fondato un impero nel campo dei prodotti da forno di qualità con sedi in provincia di Asti, Alessandria, Novara, in Liguria ad Albissola e in Abruzzo a Oricola

Addio a Cesare Dagna, il fondatore di Grissitalia

L’intero tessuto sociale ed economico di una importante area di Nord-Ovest italiano piange la scomparsa di Cesare Dagna, fondatore di Grissitalia, nobile esempio di imprenditore generoso e brillante - stimato da chiunque per l’impero che ha saputo costruire.

Dagna, a 75 anni, si è spento nella sua casa di Mombercelli, dopo aver duramente lottato con una grave malattia degenerativa che non gli ha dato scampo.

Dagna, ha fondato negli anni ‘70 a Mombercelli, paese dell’Astigiano, questa azienda specializzata nella produzione industriale di pane e prodotti da forno di qualità. I decenni successivi sono stati premianti per questo imprenditore che ha saputo far crescere sempre di più il suo marchio, da Mombercelli fino alle sedi di Alessandria, di Prato Sesia (in provincia di Novara), di Albissola in Liguria e di Oricola, in Abruzzo al confine con il Lazio.

Questa crescita ha spinto Cesare Dagna ad espandere il proprio campo di interesse, investendo nei settori del divertimento e del tempo libero, con l’apertura nel Nord-Italia delle discoteche Symbol, Mediterraneo e Luna Rossa. 

Tra i dipendenti, i clienti e gli amici era noto con gli affettuosi soprannomi di “Il Prefetto” o “Il Questore”, in virtù del rapporto eccellente che negli anni aveva saputo costruire con le forze dell’ordine e le pubbliche amministrazioni.

Proprio a proposito di forze dell’ordine, in Liguria nel 2015 la sede di Albissola si ritrovò al centro di indagini della Guardia di Finanza ma dopo due anni di inquisizioni, affrontate dal “Patron” di Grissitalia a testa alta, arrivò l'assoluzione. Questo non riuscì minimamente a scalfire o minare l’immagine dell’azienda, ancora oggi apprezzata dai numerosi clienti in Italia e nel mondo.

Gli oltre 250 dipendenti oggi attivi nelle varie sedi lo ricordano come una personalità carismatica, generosa, un uomo unico, umano, empatico e capace nel valorizzare al massimo i talenti di ogni singolo dipendente.

Cesare Dagna ha saputo creare un forte senso di orgoglio e di appartenenza nelle comunità in cui si trovavano le sue aziende, dall’alessandrino, al novarese, alla Liguria, fino all’Abruzzo e, naturalmente, nei luoghi dell’Astigiano dove tutto è nato.

Dagna ha vissuto a testa alta e con coraggio: lo ha dimostrato in ogni fase della sua vita, nelle scelte imprenditoriali, nella lungimiranza come investitore, nei momenti di crisi e, purtroppo, anche in questi ultimi, dolorosi mesi di lotta contro la malattia. 

Da alcuni anni Cesare aveva già consegnato il timone dell’azienda nelle mani dei figli Massimo e Roberto Dagna, che seguiranno le sue orme sotto ogni aspetto, con equilibrio nelle scelte imprenditoriali, la saggezza e l'onestà.

Oggi, 26 luglio, alle 21, si potrà recitare il Rosario nella casa di famiglia (per l’occasione aperta a tutti) a Mombercelli.

Il rito funebre si terrà domani, 27 luglio, nella Chiesa parrocchiale del paese alle 16:30.

La redazione esprime il proprio cordoglio e si stringe accanto alla famiglia e ai dipendenti.

Redazione

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