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Economia | 26 luglio 2019, 06:45

Quanto è importante l’inglese per lavorare in azienda

La lingua più diffusa e parlata al mondo è l’inglese: questa è anche la lingua più utilizzata nel mondo degli affari, dell’economia, della politica internazionale, del turismo e così via.

Quanto è importante l’inglese per lavorare in azienda

La lingua più diffusa e parlata al mondo è l’inglese: questa è anche la lingua più utilizzata nel mondo degli affari, dell’economia, della politica internazionale, del turismo e così via. Proprio per via del suo largo utilizzo, uno dei requisiti sempre più richiesti dalle aziende è quello che il candidato conosca la lingua inglese. Anche se l’azienda opera in Italia, i recruiters ricercano candidati che conoscano l’inglese e, a volte, che posseggano determinate certificazioni che attestino l’effettiva conoscenza della lingua. Questo perché spesso collaborano con aziende di altri Paesi e, per comunicare, è fondamentale avere una lingua comune, l’inglese appunto. Inoltre, chi avesse l’ambizione di lavorare all’estero deve a maggior ragione conoscere la lingua inglese.

Perché le aziende ricercano candidati che sappiano l’inglese

A monte, sin dalle fasi di candidatura per una determinata posizione (con invio del curriculum vitae e della lettera di presentazione in inglese), sarà fondamentale conoscere la lingua per allegare dei documenti appetibili per i recruiters.

Quindi per esempio si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di seguire dei corsi di inglese Wallstreet nella sede di Torino o in un’altra delle città italiane in cui è presente.

Infatti nelle aziende, per verificare che il potenziale candidato possegga il requisito della conoscenza dell’inglese, vengono spesso somministrati dei test oppure svolti dei colloqui in lingua inglese.

È opportuno, dunque, che il candidato frequenti dei corsi o si prepari al meglio per superare questa parte del colloquio che è tenuta in grande considerazione da tutti i recruiters.

Le aziende degli ultimi anni sono del tutto diverse rispetto a quelle di qualche anno fa. Anche negli assetti strutturali e gerarchici, ai vertici di molte aziende ci sono tante volte professionisti di nazionalità diversa da quella italiana.

Proprio per questo è opportuno che i dipendenti dell’azienda conoscano l’inglese, anche semplicemente per comprendere e farsi comprendere dal proprio superiore (o dai colleghi).

Operando in una società sempre più globalizzata e multietnica, inoltre, le aziende puntano ad avere sempre di più una clientela internazionale, così come anche fornitori di tutto il mondo.

Anche in questi casi, dunque, sarà importante conoscere l’inglese per comprendere più facilmente le necessità dei clienti (e soddisfarle) e per comunicare con i fornitori o con tutti gli altri operatori (che potrebbero essere stranieri) che entrano in contatto con l’azienda.

Infatti, la conoscenza dell’inglese migliora la comunicazione e la trasparenza e riduce i rischi di incomprensioni e disservizi. Proprio per questo, dei dipendenti che conoscano la lingua inglese fanno in modo che l’azienda abbia un prestigio aziendale superiore agli occhi degli stakeholders internazionali.

L’inglese aumenta le possibilità di lavorare in azienda

Secondo delle statistiche, che si decida di lavorare in Italia o all’estero, chi conosce la lingua inglese raggiunge uno stipendio più remunerativo (fino al 50% in più) rispetto a chi non conosce la lingua.

Sono ben pochi coloro che riescono ad ottenere un posto di lavoro senza possedere la competenza della lingua inglese: per molte aziende conoscere questa lingua o possedere una certificazione che ne attesti la conoscenza sono ottimi biglietti da visita per fare una buona impressione e ottenere più facilmente quel dato lavoro per cui ci si è candidati.

Non solo conoscere l’inglese è importante per ottenere un determinato posto di lavoro ma, tante volte, è utile anche per fare carriera e “salire di grado”: così tanti lavoratori si rimettono a studiare proprio per raggiungere questo obiettivo.

Addirittura, se un’azienda è interessata ad un candidato “brillante” che però ha delle lacune con l’inglese, è probabile che proprio l’azienda si occupi della sua formazione per quanto riguarda l’apprendimento di questa lingua.

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