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Politica | 26 luglio 2019, 16:23

Parchi e aree protette, De Ferrari (M5S): "Bye bye 'sfasciaparchi'. Ora la Liguria diventi apripista di un'Italia paese-parco"

Il commento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle

Parchi e aree protette, De Ferrari (M5S): "Bye bye 'sfasciaparchi'. Ora la Liguria diventi apripista di un'Italia paese-parco"

"La memoria dell'Avvocatura dello Stato conferma quanto abbiamo più volte denunciato: la competenza dei parchi è statale e dunque non compete alla Regione intervenire per allentare i vincoli o modificare le regole. La Regione può semmai aumentare i livelli di tutela ambientale, non certo ridurli", dichiara il consigliere regionale Marco De Ferrari.

"Questo semplice concetto sta alla base dell'impugnativa di fronte alla Corte Costituzionale della legge ligure, ormai tristemente nota a livello nazionale, come 'legge Sfasciaparchi'. Due anni di audizioni e discussioni in Commissione Ambiente e quattro Consigli regionali consecutivi tra febbraio e aprile non sono serviti a far fare marcia indietro a una Giunta Toti su una legge che non avrebbe dovuto neanche vedere la luce. La Giunta ha deciso testardamente di andare avanti, senza sentire niente e nessuno. Risultato: ecco l'ennesima legge impugnata e l'ennesima figura meschina".

"Una volta cancellata la 'legge Sfasciaparchi', Regione Liguria deve guardare al futuro, con una visione di un ambiente tutelato e produttivo in chiave sostenibile - continua De Ferrari -. Come MoVimento 5 Stelle ci impegneremo affinché la nostra regione sia apripista nazionale nel realizzare il sogno del Ministro dell'ambiente M5S Sergio Costa: quello di un'Italia paese-parco, traino per l'Europa, in cui i Comuni che desiderano entrare nelle aree tutelate avranno incentivi fiscali, incentivi per lo sviluppo sostenibile del territorio e molta meno burocrazia".

"Si acceleri dunque la nazionalizzazione del Parco di Portofino, allargandolo agli oltre 15mila ettari suggeriti da Ispra, ai 20 Comuni coinvolti e ai 40 di tipi habitat, un'inestimabile ricchezza di biodiversità da proteggere e valorizzare. Si proceda poi con il potenziamento dei parchi regionali esistenti e l'istituzione di nuovi, anche interregionali e nazionali sul nostro territorio. La presenza per 10 anni di un Parco su un territorio può convogliare sui Comuni interessati fino a 3 milioni di euro da reinvestire per il rilancio del tessuto economico in chiave sostenibile!", spiega.

"Tramontata la 'legge Sfasciaparchi', infine, si ripresenterà la possibilità di istituire il parco del Finalese: la si concretizzi una volta per tutte in un'area di assoluto pregio geologico, naturalistico, turistico e produttivo, in aiuto ai micro-piccoli imprenditori agricoli e artigianali locali. Un territorio, quello del finalese, che nulla ha da invidiare alle Calanques francesi, area simile sulla costa francese a sud-est di Marsiglia, che non a caso i francesi hanno promosso a parco nazionale".

Comunicato stampa

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