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Attualità | 29 luglio 2019, 09:32

Nuova mobilità per la città di Savona: la proposta del vicesindaco Arecco sulle linee Tpl di Ponente

"Analogamente a quanto presentato per le linee di Levante, si propongono spunti di riflessione per razionalizzare e ottimizzare le linee di Ponente" spiega Arecco

Nuova mobilità per la città di Savona: la proposta del vicesindaco Arecco sulle linee Tpl di Ponente

Il vicesindaco di Savona Massimo Arecco prosegue nella spiegazione della proposta di una nuova mobilità per la città di Savona. Capitolo VI: le linee Tpl di Ponente. 

"Analogamente a quanto presentato per le linee di Levante, si propongono spunti di riflessione per razionalizzare e ottimizzare le linee di Ponente. Attualmente, oltre alle linee 6 (Porto Vado con 3 autobus), 6/ (S. Ermete con 3 autobus), 9 (Quiliano con 2 autobus), la città è servita dalla linea 40/ proveniente da Finale con 6 autobus. Quest'ultimo servizio impiega circa un'ora per percorrere l’intero tragitto, dal punto di partenza alla Stazione ferroviaria di Savona" spiega in una nota il vicesindaco Arecco. 

"Detta tratta è soggetta, specialmente d’estate, a frequenti ed imprevedibili rallentamenti. Peraltro, la lunghezza non indifferente, pari a circa 25 chilometri, moltiplica le conseguenze negative sulla puntualità dei passaggi previsti. Riproponendo la logica di creare linee navetta, analogamente a quanto suggerito per il versante di Levante, si propone di dividere la linea 40/ in due tratte quasi identiche tra di loro come lunghezza e tempo di percorrenza: Finale - Spotorno (andata e ritorno); Spotorno - Savona (andata e ritorno). La tratta Finale - Spotorno, il cui servizio potrebbe essere assimilato a quello di una navetta, si intersecherebbe (tenendo in considerazione le più opportune coincidenze) con l’altra tratta che, partendo da Spotorno, ingloberebbe la linea che attualmente parte da Porto Vado, migliorando ed incrementando l'offerta. Anche la linea Vezzi - Spotorno potrebbe essere cadenzata di conseguenza per le opportune coincidenze".  

"I percorsi delle linee 6/ e 9, compresa la nuova linea Spotorno - Savona, verrebbero anch'essi variati. Dei sei autobus attualmente impiegati sulla linea Finale - Savona, tre rimarrebbero utilizzati sulla tratta Finale - Spotorno, due andrebbero spostati sulla nuova linea Spotorno - Savona, in aggiunta ai tre dell’ex linea 6 (Porto Vado) ed uno si aggiungerebbe ai due già utilizzati sulla linea 9 di Quiliano. Poiché a Savona le tre diverse destinazioni, che prioritariamente debbono essere raggiunte, sono la stazione ferroviaria, Piazza Brennero e l'Ospedale, si è immaginato di variare le tre linee 6/ - 9, oltre alla proposta nuova linea da Spotorno, con le seguenti modalità: la nuova linea Spotorno - Savona, impiegando cinque autobus, collegherebbe Zinola, Piazzale Amburgo, Via Cadorna, Università, Zona Paip, scuola superiore ITIS, stazione".

"Il tempo di percorrenza è stimato in 35 minuti, mentre la frequenza potrebbe essere di 15-20 minuti. Con tale modalità, la nuova linea sarebbe più corta rispetto a quella attualmente esistente, per cui i ritardi eventualmente accumulati per i rallentamenti sarebbero notevolmente più contenuti rispetto alla situazione odierna. Si otterrebbe un concreto miglioramento del collegamento tra Spotorno, il Terminal Corsica Ferries, la piattaforma Maersk, l’università, la zona Paip, il polo scolastico ITIS e la stazione ferroviaria - prosegue - La linea 6/, impiegando tre autobus, collegherebbe S. Ermete (Vado Ligure) con Via Verdi (Savona) passando dalle Fornaci, quartiere attraverso il quale, analogamente, passerebbe la linea 9 con altri 3 autobus. Quiliano, Valleggia e Vado, con tale soluzione, verrebbero collegate direttamente con l’Ospedale. Entrambe le tratte (6/ e 9) avrebbero un tempo di percorrenza di circa 35 minuti ed una frequenza stimata di circa 25 minuti". 

"In questo modo ci sarebbero 6 autobus a percorrere la litoranea attraverso Zinola e Fornaci verso il centro città. La linea 6/, di ritorno da Via Verdi, dopo aver raggiunto la Stazione, tornerebbe a Zinola passando per la Zona Paip e l’Università, collegando direttamente il quartiere di Villapiana alla zona artigianale e universitaria, potenziando così anche il collegamento di queste ultime con la stazione ferroviaria. Poiché la totalità delle tre predette linee si incrocia a Vado Ligure, l'utenza avrebbe modo di fruire di molteplici possibilità di scelta nella direzione verso cui procedere per le proprie necessità". 

"E' superfluo rimarcare che, ai tavoli di lavoro che dovranno essere avviati per proseguire con l'elaborazione del piano del traffico, verranno coinvolti TPL e i Comuni del comprensorio savonese. In questo modo si potrebbero raccogliere le varie problematiche dei territori, incrociandole con quelle del Comune di Savona - continua - Al contempo, tutte le istanze verrebbero trasmesse simultaneamente a chi, di fatto, avrà la responsabilità dell'attuazione finale del piano. Rammento infine la premessa già scritta nei precedenti capitoli: la situazione economica generale attuale non consente di acquistare un numero sufficiente di autobus per rinnovare integralmente il parco disponibile. Al limite si riesce a sostituire, parzialmente, quelli da rottamare". 

"Per tale ragione si propone una riorganizzazione e razionalizzazione delle attuali linee, per migliorare comunque il servizio e la frequenza dei mezzi. Come già proposto nei capitoli precedenti, il miglioramento diventerebbe sostanziale nel momento in cui fosse possibile acquistare nuovi mezzi aggiuntivi (eventualmente quelli da 18 metri snodati, dotati di una capacità di trasporto di 150 persone cadauno) da impiegare sulla nuova linea da Spotorno a Savona. In tale caso si può ipotizzare che le possibilità di convincere i pendolari di tale tratta a non impiegare il proprio mezzo privato potrebbero aumentare in maniera considerevole, unitamente, quindi, agli introiti per TPL e ai benefici ambientali ed economici per i cittadini". 

"Ovviamente, fornire una risposta a tutti i problemi è impresa ardua e ci sarà qualcuno che non sarà soddisfatto, ma credo che quanto predisposto costituisca una buona base di partenza sulla quale sviluppare ulteriori e definitivi ragionamenti - conclude Arecco - A questo punto, il compito di trasformare l’attuale bozza in un progetto definitivo, studiato nei minimi dettagli ed ulteriormente arricchito e mediato dalle osservazioni che perverranno dalla società civile, potrà essere affidato ad un pool di esperti". 

Comunicato stampa

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