/ Cronaca

24 Ore

Cerca nel web

Cronaca | 29 luglio 2019, 12:34

Carcare, entra in casa della madre, la minaccia e colpisce i carabinieri: divieto di comunicare e avvicinarsi per 18enne

La madre, già vittima di maltrattamenti, si è vista rientrare il figlio in casa (sottoposto a libertà vigilata e obbligo di domicilio presso l’abitazione del padre) senza nessuna autorizzazione delle autorità competenti

Carcare, entra in casa della madre, la minaccia e colpisce i carabinieri: divieto di comunicare e avvicinarsi per 18enne

Divieto di comunicare e distanza di 100 metri sia dall’abitazione che dal negozio della madre. Questa la decisione del giudice Emilio Fois dopo il processo per direttissima in Tribunale a Savona nei confronti di P.C., 18enne di Carcare arrestato lo scorso sabato dai carabinieri della stazione di Carcare per il reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento era stato preso a seguito della richiesta di intervento al 112 da parte della madre, già vittima di maltrattamenti e i quali il figlio era sottoposto a libertà vigilata e obbligo di domicilio presso l’abitazione del padre a Pallare, che si è vista rientrare il giovane in casa senza nessuna autorizzazione delle autorità competenti.

Il ragazzo alla vista dei militari,  in collaborazione ai colleghi della Stazione di Millesimo e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cairo Montenotte, dopo aver minacciato di morte la madre, lo zio e il nonno,  si è mostrato subito aggressivo e dopo i primi tentativi bonari per indurlo con la ragione ad uscire dall’abitazione, ha iniziato una colluttazione culminata con l’immobilizzazione del giovane ed al suo arresto visto che nell’azione alcuni militari sono rimasti lievemente feriti, con prognosi dai 5 ai 9 ai giorni e un leggero trauma cranico.

Il giovane, con precedenti penali, fino a qualche mese fa in comunità dove stazionava da 6 anni, durante l’interrogatorio ha spiegato che riteneva di dover stare a casa della madre perché il provvedimento della libertà vigilata non glielo vietasse e che ha colpito gli agenti solo con un calcio e un pugno sulla spalla.

Dopo la convalida dell’arresto, sono stati richiesti i termini a difesa e il processo si svolgerà il prossimo 10 settembre.

Luciano Parodi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium