/ Sanità

24 Ore

Cerca nel web

Sanità | 29 luglio 2019, 19:39

Cairo, convocata l'assemblea del Distretto Sociosanitario delle Bormide: sarà presente l'assessore regionale Sonia Viale

Un'occasione importante per fare il punto della situazione sull'ospedale "San Giuseppe" dopo che il Tar ha accolto il ricorso del Policlinico di Monza contro l'assegnazione del nosocomio valbormidese all'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi (Gruppo San Donato).

Cairo, convocata l'assemblea del Distretto Sociosanitario delle Bormide: sarà presente l'assessore regionale Sonia Viale

E' stata convocata per domani pomeriggio l'assemblea dei sindaci del Distretto Sociosanitario 6 delle Bormide. L'appuntamento è fissato per le ore 16 presso la sala consiliare del Comune di Cairo Montenotte.

Alla riunione prenderà parte anche l'assessore regionale con delega alla sanità Sonia Viale.

Sarà un'occasione importante per fare il punto della situazione sull'ospedale "San Giuseppe" dopo che il Tar ha accolto il ricorso del Policlinico di Monza contro l'assegnazione del nosocomio valbormidese all'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi (Gruppo San Donato).

Intanto nei giorni scorsi, è arrivata la presa di posizione da parte del Comitato Sanitario Locale Val Bormida: "Numerose sono state negli ultimi anni le proposte politiche per la ristrutturazione della sanità ligure, in particolare per l’ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte. L’esigenza di trovare il giusto equilibrio tra risorse impegnate e servizi forniti ha spinto la classe politica ad operare interventi di razionalizzazione accorpamento e taglio dei servizi".

"L’ospedale San Giuseppe di Cairo, tuttavia, oltre a subire interventi di riorganizzazione, è stato progressivamente depotenziato, si è ridotto drasticamente il numero dei posti letto, del personale medico e di coordinamento e conseguentemente dei servizi sanitari offerti. In alcuni casi, inoltre, alcuni ambulatori sono stati svuotati delle relative apparecchiature (gastroscopi, onde d'urto ecc. ecc.), ad oggi possiamo affermare che oltre ai muri della struttura sia rimasto ben poco. I cittadini della Valle Bormida hanno diritto, come tutti gli altri, ad usufruire di servizi sanitari essenziali che siano accessibili in tempi brevi, compatibilmente anche con i tempi dettati dalle situazioni di emergenza".

"Attualmente le prestazioni sanitarie offerte dalla struttura sono scarse e l’esodo dei Valbormidesi verso gli ospedali di Savona, Pietra Ligure e del Piemonte è ormai all’ordine del giorno, con notevoli disagi, in particolar modo per la popolazione anziana, sola e con poche risorse. Questa situazione ha determinato un aggravio dei costi per i singoli cittadini ed una riduzione delle probabilità di salvare la vita dei pazienti nei casi di emergenza - prosegue - Negli anni le soluzioni proposte dalla classe politica per mitigare la disastrosa situazione sopra descritta, sono state numerose: unificazione all’Ospedale San Paolo di Savona, trasformazione della struttura in ospedale di area disagiata e non ultimo l’ingresso dei privati nella gestione dell’ospedale".

"Tuttavia, nonostante i proclami delle varie forze politiche che si sono avvicendate alla guida della Regione Liguria, il declino dell’Ospedale San Giuseppe di Cairo non ha registrato un inversione di tendenza, ma al contrario ha continuato sulla strada ormai imboccata nel lontano 2010, quando la Giunta Burlando iniziò i tagli con la soppressione del reparto di Chirurgia Generale, il ridimensionamento del reparto di Medicina e la trasformazione del Pronto Soccorso in P.P.I Come Comitato Sanitario Locale non ci resta che rinnovare il nostro appello a tutte le forze politiche affinché traducano proclami ed annunci in veri interventi risolutivi e migliorativi per la sanità in Valle Bormida, ricordando ad ognuno che “I muri non fanno l'ospedale" conclude il presidente del Comitato Sanitario Locale Val Bormida.

Graziano De Valle

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium