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Eventi | 31 luglio 2019, 13:56

Con il "Don Chisciottte" arriva a Ceriale la "Tragicommedia dell'arte"

Il 3 agosto sul palco di Piazza Eroi della Resistenza nei pressi della pineta

Con il "Don Chisciottte" arriva a Ceriale la "Tragicommedia dell'arte"

Ceriale, Piazza Eroi della Resistenza (pineta), venerdì 3 agosto secondo appuntamento teatrale con Don Chisciotte – Tragicommedia dell’arte.

Dopo il grandissimo successo, la scorsa stagione, della loro personale rilettura di “Romeo e Giulietta, L’amore è saltimbanco”, la Pro Loco, ospita nuovamente nella sua X^ Rassegna teatrale “In Scena!”, i ragazzi di Stivalaccio Teatro con un altro grande classico della letteratura, Don Chisciotte - Tragicommedia dell’arte. 

Il soggetto originale è di Marco Zoppello, l’elaborazione dello scenario di Carlo Boso e Marco Zoppello, i dialoghi di Carlo Boso e Marco Zoppello, l’interpretazione e regia di Marco Zoppello e Michele Mori, i costumi e fondale di Antonia Munaretti, le maschere di Roberto Maria Macchi, la struttura scenografica Mirco Zoppello. 

Giulio Pasquati, Padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimbeni, Fiorentino, in arte Piombino, sono due attori della celebre compagnia dei Comici Gelosi, attiva e applaudita in tutta Europa tra il 16° e 17° secolo. Sono vivi per miracolo. Salgono sul palco per raccontare di come sono sfuggiti dalla forca grazie a Don Chisciotte, a Sancho Panza ma soprattutto grazie al pubblico.

A partire dall'ultimo desiderio dei condannati a morte prendono il via le avventure di una delle coppie comiche più famose della storia della letteratura, filtrate dall'estro dei due saltimbanco che arrancano nel tentativo di procrastinare l'esecuzione, tra mulini a vento ed eserciti di pecore. E se non rammentano la storia alla perfezione, beh, poco importa, si improvvisa sul tema dell'amore e della fame, del sogno impossibile, dell'iperbole letteraria, della libertà di pensiero e di satira con "l'unico limite: il cielo" come direbbe Cervantes.

Uno spettacolo sul pubblico, per il pubblico e con il pubblico, perché è quest'ultimo che avrà il compito di salvare i due attori dalla morte...di salvare il teatro. Anche gli attori dietro i "personaggi attori" hanno attinto in assoluta libertà a quel contenitore straordinario che è il Don Chisciotte, rimasticandolo in un tosco-veneto condito di emilianismi e francesismi e prendendosi il permesso di "tirare per la giacchetta" autori come Leopardi, Pulci, Ruzzante, Dante, De la Barca, Shakespeare e tanti altri

Il ritmo della commedia è scandito da un passaggio funambolico e continuo dal racconto dei due alla loro interpretazione di Don Chisciotte e Sancho Panza, dai loro dialoghi con l’inquisitore all’interazione con il pubblico di ieri e di oggi, che sancirà la grazia. L’effetto è pirotecnico e incalzante, i continui passaggi e sovrapposizioni temporali stravolgono il testo, nel quale si intrufolano citazioni letterarie e teatrali di ogni epoca.

Don Chisciotte recita Cyrano, combattendo contro i mulini a vento che diventano i riconosciuti “vecchi nemici di ieri”, confessa la sua disillusione, nel finale, con le parole di Calderon de la Barca sulla vita che è sogno. Ed entrano anche Dante, Manzoni e altri in una fusione irresistibile e trascinante, dove una tecnica e un’intesa perfette attingono al linguaggio alto dei classici, reso con una gestualità da teatro popolare e con un effetto irresistibilmente comico. Lo spettacolo è recitato con l’apparente facilità improvvisata che solo una vera, grande, preparazione può rendere divertente sino alle lacrime.

Inizio spettacolo 21:30.  Ingresso gratuito.  La Pro Loco offre ancora due appuntamenti  il 9 agosto e il 17 agosto.

Comunicato stampa

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