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Regione | 31 luglio 2019, 17:46

Efficientamento energetico e meno burocrazia, approvato emendamento di Ardenti e Puggioni: "In Liguria aumento spessore di 25 cm della muratura esistente non costituisce aumento di volume"

"Un provvedimento di buonsenso che va incontro alle esigenze della cittadinanza e, allo stesso tempo, incoraggia gli interventi per l’ambiente e il risparmio energetico in Liguria"

Efficientamento energetico e meno burocrazia, approvato emendamento di Ardenti e Puggioni: "In Liguria aumento spessore di 25 cm della muratura esistente non costituisce aumento di volume"

“Nuova legge sull’efficientamento energetico degli edifici e meno burocrazia. Oggi il consiglio regionale ha approvato un nostro emendamento, che in sostanza prevede che la coinbentazione degli edifici non costituirà più aumento del volume della costruzione. Si tratta quindi di un provvedimento di buonsenso che va incontro alle esigenze della cittadinanza e, allo stesso tempo, incoraggia gli interventi per l’ambiente e il risparmio energetico in Liguria".

Questo il commento di Paolo Ardenti, vice capogruppo regionale Lega Nord Liguria - Salvini e Alessandro Puggioni, consigliere regionale Lega Nord Liguria dopo l'approvazione del loro emendamento.

"Per gli edifici, nel loro complesso o per singole parti, è consentito un aumento dello spessore delle murature esterne nella misura massima di 25 centimetri per il maggiore spessore delle pareti verticali esterne, nonché degli elementi di chiusura superiori ed inferiori nella misura massima di 30 centimetri. Inoltre, il maggiore spessore degli elementi di copertura o dei solai su spazi aperti o porticati non costituisce aumento del volume della costruzione" spiegano.

"La precisazione che gli interventi di aumento dello spessore esterno degli edifici non costituiscono aumento della volumetria della costruzione completano il quadro normativo vigente in materia di cui all’art.14, comma 7 del DLgs 102/2014, il quale ha già previsto per questo stesso tipo di interventi e per le stesse quantità di incremento esterno, la deroga alle distanze minime tra edifici, dai confini di proprietà e dalle strade, consentendo la piena applicazione anche di questa disciplina statale che, non essendo ad oggi risolta la questione circa il conseguente incremento di volume della costruzione, purtroppo trovava una certa resistenza e difficoltà di interpretazione da parte dei responsabili degli Uffici tecnici dei Comuni”. concludono Paolo Ardenti e Alessandro Puggioni.

Comunicato Stampa

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