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Cronaca | 02 agosto 2019, 12:17

Albenga, tenta di corrompere un ispettore della polizia locale: torna libero

Marino Ramò, 64 anni, interrogato oggi dal pm e dal giudice, ha ammesso il fatto e si è scusato con l'agente

Albenga, tenta di corrompere un ispettore della polizia locale: torna libero

Torna libero Marino Ramò, 64enne attivo nel ramo dell’amministrazione immobiliare, arrestato martedì scorso dai carabinieri del nucleo investigativo provinciale di Savona con l’accusa di istigazione alla corruzione.

Ramò diversi giorni fa aveva tentato di contattare un ispettore della Polizia locale di Albenga, totalmente estraneo ai fatti, per proporgli, per conto di una terza persona, il pagamento di una somma di denaro al fine di evitare la demolizione di un bungalow abusivo sul quale “incombe” un’ordinanza di abbattimento.

Il dipendente della Polizia Municipale ha rifiutato l’offerta di denaro denunciando immediatamente l’accaduto alla Procura della Repubblica di Savona che ha delegato le indagini al reparto che ha operato. Dopo l’ennesimo tentativo di “contatto” da parte dell’arrestato vi è stato un incontro tra i due al quale però hanno partecipato però anche i Carabinieri del Nucleo Investigativo e all’atto della proposta di denaro, formulata nuovamente per evitare la demolizione, sono intervenuti arrestando il 64enne che è poi stato tradotto presso il carcere di Genova Marassi.

L'uomo questa mattina è stato interrogato dal pm e dal giudice in Tribunale a Savona dove ha risposto alle domande e oltre a scusarsi con il pubblico ufficiale ha ammesso l'addebito che gli è stato contestato. 

Ramò assistito dal suo legale l'avvocato Franco Vazio ha concordato una pena finale di due anni con la sospensione condizionale della pena, con il consenso del pm ha rinunciato alle misure cautelari ed è stato rimesso in libertà. 

"Di fronte all'ammissione di responsabilità è la soluzione più favorevole che si potesse immaginare. Si è messo a disposizione della procura tenendo conto di aver fatto una cosa sbagliata  benché animata dallo spirito di aiutare un'anziano" spiega il suo legale, l'avvocato Franco Vazio. 

 

Luciano Parodi

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