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Attualità | 05 agosto 2019, 12:58

Disabilità: al via in Liguria la sperimentazione dei centri adeguamento ambientale domestico

Entro il 31 ottobre prossimo il gruppo di lavoro avrà il compito di elaborare una proposta per la costituzione di uno i più Caad, con l’individuazione dei costi del progetto sia per la fase sperimentale di un anno sia per quella a regime.

Disabilità: al via in Liguria la sperimentazione dei centri adeguamento ambientale domestico

Via libera della Giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale e dell’assessore all’Edilizia Marco Scajola all’avvio della sperimentazione dei Centri Adeguamento Ambientale Domestico (CAAD), specializzati sui temi degli ausili e delle tecnologie e sul comfort ambientale oltre che sull’accessibilità, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro specifico che coinvolgerà i settori delle politiche abitative e delle politiche sociali in stretta sinergia con i referenti della Consulta regionale per la tutela della persona handicappata, del disability manager del Comune di Genova, di Inail e dell’Università degli Studi di Genova.

“L’obiettivo che ci prefiggiamo – spiegano la vicepresidente Viale e l’assessore Scajola – è di creare una rete di centri specializzati su queste materie che sono ormai imprescindibili e su cui si misura anche il grado di civiltà di una comunità che deve saper accogliere le persone disabili o non autosufficienti, andando incontro alle loro specifiche esigenze anche in relazione all’ambiente domestico. Bisogna certamente lavorare anche per aumentare la sensibilità in questa direzione e infatti – concludono - il gruppo di lavoro avrà anche il compito di promuovere il confronto e il dibattito sui temi dell’accessibilità e dell’utilizzo di ausili e tecnologie nelle situazioni che lo richiedono”.

Compito dei Caad sarà anche quello di fornire supporto e consulenza su nuove tecnologie, barriere architettoniche, mobilità, adeguamento dell’ambiente domestico in relazione alle esigenze della popolazione ligure, con riferimento all’invecchiamento attivo e alla non autosufficienza, promuovendo anche ricerche e attività di formazione e favorendo lo scambio e la circolazione delle informazioni.

Entro il 31 ottobre prossimo il gruppo di lavoro avrà il compito di elaborare una proposta per la costituzione di uno i più Caad, con l’individuazione dei costi del progetto sia per la fase sperimentale di un anno sia per quella a regime. 

Comunicato Stampa

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