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Cronaca | 05 agosto 2019, 14:51

Alassio, servizio di controllo del territorio dei carabinieri: diversi arresti e denunce

I controlli sono stati effettuati grazie all'ausilio del personale del Nucleo Cinofili e dal 15° N.E.C. (Nucleo Elicotteri Carabinieri) di Villanova di Albenga

Alassio, servizio di controllo del territorio dei carabinieri: diversi arresti e denunce

Durante lo scorso week end, nell’ambito di un servizio ad “alto impatto”, volto a specifica attività di contrasto di reati predatori, durante la stagione estiva, reso esecutivo dai comandi dipendenti della Compagnia di Alassio coadiuvati attivamente dal personale del Nucleo Cinofili e dal 15° N.E.C. (Nucleo Elicotteri Carabinieri) di Villanova di Albenga si sono sommate le denunce e gli arresti.

E' stato arrestato B.P., di 52 anni, italiano, censurato, residente in Andora, in esecuzione ad un provvedimento di carcerazione emesso – nel mese di luglio del c.a. - dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Genova. L’uomo, già in regime di detenzione domiciliare (provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona - Ufficio Esecuzione Penali) a seguito di condanna di 1 anno e 1 un mese di reclusione per violazione dei reati di resistenza e violenza a pubblico Ufficiale si rendeva responsabile di una serie di violazioni, accertate reiteratamente, dai Carabinieri della Stazione di Andora.

L'uomo è stato associata alla Casa Circondariale di Imperia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria titolare del provvedimento.

Ad arrestate invece L.A.B., di 30 anni, romeno, residente in Germania, in Italia senza fissa dimora a seguito dell’ordine di carcerazione emesso nel gennaio dell’anno 2018 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Genova, perché condannato alla pena detentiva di 1 mese di reclusione in relazione alla violazione del reato di invasione di terreni e edifici (commesso in Genova nell’anno 2010).

L’uomo è stato associato, a cura dei Carabinieri della Stazione di Andora, presso la Casa Circondariale di Imperia a disposizione dell'autorità giudiziaria titolare del provvedimento.

I militari del Comando della Stazione Carabinieri di Alassio, invece,  procedevano al deferimento, a piede libero, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona di un uomo di 42 anni, P.S., incensurato originario della provincia di Cosenza (abitante a Torino), per la violazione del reato di false dichiarazioni sulla propria identità fornite nel corso di un controllo di polizia e di un uomo di 61 anni (C.S.), originario della provincia di Potenza, abitante a Torino, in attesa di occupazione, incensurato, ritenuto responsabile della violazione dei reati di interruzione di un pubblico servizio e di rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale.

Quest'ultimo, veniva trovato a bordo di un treno regionale e usufruire di viaggio di andata, tratta Savona-Ventimiglia, senza aver pagato il biglietto. All’operatore, addetto alle operazioni di controllo

Al controllore mostrava la sua riluttanza a farsi identificare provocando, al convoglio, un ritardo di ripartenza dalla stazione di Alassio, di 30 minuto. L’arrivo dei militari della Stazione Carabinieri di Alassio, consentiva la ripartenza del treno e la completa e definitiva identificazione dell’uomo.

Infine grazie all’intuito di due militari addetti alla “ricezione delle denunce” (un Maresciallo e un Carabiniere donna) veniva assicurato, alla giustizia, un cittadino di origini egiziane (T.E.M.H.) di 41 anni, residente a Milano.

L’uomo presentatosi negli ufficio del Comando della stazione carabinieri di Alassio, in maniera confusa e improbabile, dichiarava di aver smarrito i propri documenti di riconoscimento (passaporto e permesso di soggiorno) affermando di voler sporgere denunzia.

L’atteggiamento evidenziato dal soggetto in questione ha fatto sospettare i carabinieri che hanno proceduto a consultare gli archivi informatici della banca dati delle forze di polizia dove riscontravano che a carico dell’uomo risultava, pendente, a far epoca dal febbraio del corrente anno, un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Milano - Ufficio Esecuzioni Penali, con annessa condanna alla pena di mesi sette e giorni sedici di reclusione , perché ritenuto responsabile, in concorso, della violazione di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, attività espletata in Milano, nell’anno 2017.

T.E.M.H veniva dichiarato in arresto e trasferito, a disposizione dell’autorità giudiziaria titolare del provvedimento, presso la Casa Circondariale di Imperia.

Redazione

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