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Politica | 05 agosto 2019, 10:37

Murialdo, minoranza all'attacco: "Il cambiamento tanto auspicato dalla maggioranza, ci sembra che abbia imboccato la direzione opposta"

La nota del gruppo "Con Murialdo" dopo il consiglio comunale delllo scorso 31 luglio.

Murialdo, minoranza all'attacco: "Il cambiamento tanto auspicato dalla maggioranza, ci sembra che abbia imboccato la direzione opposta"

Nota ufficiale del gruppo "Con Murialdo", gruppo di minoranza del Comune valbormidese:

Mercoledì 31 luglio 2019 alle 20,30 a Murialdo si è tenuto il Consiglio Comunale al cui ordine del giorno, oltre ad esserci alcune incombenze formali, c’erano argomenti importanti su cui discutere e votare.

Il primo riguardava le dimissioni dalla carica di consigliere di Arianna Ivaldo, formalizzate in data 10 luglio 2019, la quale pur mantenendo gli incarichi ricevuti quando è stata nominata Assessore (04/06/2019), ha rinunciato all’investitura popolare, con ben 41 preferenze, per accettare l’investitura fiduciaria proposta dal Sindaco, al fine di far entrare in Consiglio Giada Cagnazzo che risultava la prima non eletta, motivando tale decisione con non meglio precisati aiuti di Giada in campagna elettorale e future collaborazioni tra le due donne, riteniamo che tale decisione seppur consentita, non sia rispettosa della volontà popolare espressa attraverso il voto.

Così facendo non disporrà più del mandato conferitole dagli elettori, non avrà più il diritto di voto e se malauguratamente nel tempo non si trovasse più in sintonia con il Sindaco vedrebbe ridimensionato il suo ruolo e potrebbe essere anche sfiduciata.

Sull’argomento, altrettanto importante, il cui titolo si riporta integralmente "Presentazione delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato", il consigliere Giancarlo Decastelli fa notare che il titolo non rappresenta il contenuto del documento consegnato ai Consiglieri, i cui punti sono stati raggruppati in una facciata di un foglio A4, gli indirizzi generali di governo sono vaghi, senza alcuna elencazione dettagliata e privi della necessaria pianificazione temporale che permetterebbe di indicare quelli da concludere a breve termine rispetto a quelli a medio lungo termine, inoltre non contengono i punti del programma elettorale presentato agli elettori e per i quali hanno ottenuto il mandato ad amministrare Murialdo per i prossimi cinque anni.

Di seguito elenca, a titolo informativo e non esaustivo, i punti non citati nelle linee programmatiche: 1. Bonifica del sito della cartiera Bormida in borgata Valle, è mia convinzione, che ci vedrebbe tutti d’accordo nel pianificare un’attenta strategia che porti a risanamento; 2. Ripristino dell’alveo del fiume Bormida sia a monte del sito della Cartiera sia valle, in corrispondenza del campo sportivo; 3. Ripristino e rettifica dell’intero alveo del fiume Bormida partendo dal confine superiore del territorio comunale; 4. Installazione del distributore di benzina; 5. Banda larga; 6. Creazione di un’oasi ecologica.

Insomma una serie di punti, del loro programma elettorale, per i quali sicuramente gli elettori, con il voto espresso nella recente tornata elettorale, hanno inteso premiare la loro lista, ritenendoli qualificanti, ma che nelle linee programmatiche non sono presenti, nemmeno citati come semplice elenco, cosa preoccupa è il futuro perché quando con cadenza annuale si dovrà valutare il raggiungimento o meno degli obiettivi, ci si dovrà confrontare con un testo vago, basato su affermazioni generiche, senza una pianificazione, senza un impegno vero, non solo formale, questa è la rappresentazione pratica del cambiamento tanto invocato.

Esaurito questo argomento si è passati alla votazione, purtroppo senza alcuna discussione, delle due mozioni presentate dalla minoranza: La prima per definire le modalità che gli amministratori comunali avrebbero dovuto seguire per sottoporsi volontariamente al test antidroga. Come sappiamo il consumo di stupefacenti è uno dei peggiori mali della nostra società e rappresenta una tra le maggiori fonti di traffici illeciti e di finanziamento della malavita organizzata sia a livello nazionale che internazionale.

La minoranza è convinta che chi si candida si assume l’onere di rappresentare una comunità e dovrebbe sentire forte il desiderio di trasparenza, lanciando ai propri elettori, segnali di credibilità anche su questo tema reale, che caratterizza negativamente i nostri tempi. L’introduzione di questo test permetterebbe agli elettori di apprezzare una vera volontà di cambiamento degli amministratori comunali murialdesi.

Ripetiamo, senza alcun accenno di discussione il Sindaco ha chiesto di votare, l’intera maggioranza ha votato contro, nonostante tra loro ci sia chi si sottopone obbligatoriamente a questo tipo di test per l’attività lavorativa che svolge quotidianamente e quindi dispone dell’apposito certificato, tale votazione esprime una loro visione miope sulla proposta ed evidenzia una scarsa sensibilità al tema che da decenni riveste una notevole rilevanza sociale. Evitiamo di riportare le battute sarcastiche dette “de visu” a consiglio ultimato. La seconda per recepire la Carta di Avviso Pubblico, un codice etico frutto dell’aggiornamento della Carta di Pisa che si basava sul Codice europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali (Risoluzione n° 60/1999), approvato dal Congresso dei Poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa. Come si legge nella sua presentazione, essa si pone come strumento pratico, “costruito dal basso”, per la prevenzione della corruzione, del malaffare e della cattiva amministrazione. Composta da 23 articoli guida l’amministratore pubblico, tra impegni, regole e vincoli, princìpi di trasparenza, imparzialità, disciplina ed onore, previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione. Alcuni contenuti del codice sono il divieto di ricevere regali, il contrasto al conflitto d’interessi, al clientelismo, alle pressioni indebite a formalizzare nomine basate esclusivamente sul merito. Il gruppo di Minoranza “Con Murialdo” riteneva che aderire a quest’associazione e far proprio tale codice etico avrebbe permesso di sensibilizzare la nostra comunità sulla lotta alla cattiva amministrazione, avrebbe stimolato una discussione utile e propositiva.

L’unanimità di intenti sull’adesione a tale proposta avrebbe rappresentato un buon punto di partenza dei componenti dell’attuale consiglio comunale per le buone pratiche amministrative da tenersi durante l’intero mandato ed anche oltre, ma purtroppo, anche in questo caso, senza alcuna discussione, la maggioranza ha votato contro, dimostrando che i richiami all’etica e al cambiamento da loro invocati e tanto sbandierati sono solo slogan.

Giova anche ricordare che nel mese di luglio, il gruppo di minoranza, ha presentato alcune interrogazioni, una per chiedere una sede per sè, ma la risposta è stata negativa, una per chiedere le motivazioni del mancato utilizzo della messaggistica “ComuniCare” da diramare alla popolazione, in occasione dell’allerta meteo gialla, in vigore dalle ore 13 di martedì 9 luglio alle ore 8 di mercoledì 10 luglio c.a., la risposta è stata “.…Circa il disguido a cui viene fatto riferimento si informa che lo stesso è stato causato dalla mancanza di consegne effettuate da chi se ne occupava nella precedente amministrazione”, insomma tra voti contrari su argomenti che toccano da vicino le nostre comunità, risposte negative, motivazioni deludenti e programmi per il futuro vaghi, non dettagliati, senza obiettivi precisi, il cammino per il cambiamento tanto auspicato dalla maggioranza, ci sembra che abbia imboccato la direzione opposta.

Comunicato Stampa

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