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Cronaca | 09 agosto 2019, 15:40

Nuovi migranti a Carcare? Il sindaco De Vecchi: "Ci siamo attivati con la Prefettura per chiarire questa situazione"

Il primo cittadino: "Ricordo che negli accordi tra privati il Comune non ha nessuna responsabilità"

Nuovi migranti a Carcare? Il sindaco De Vecchi: "Ci siamo attivati con la Prefettura per chiarire questa situazione"

Una semplice indiscrezione. E scoppia l'allarme. Nuovi richiedenti asilo (si parla tra le 15/30 persone) potrebbero essere in arrivo sul territorio comunale di Carcare e sistemati in un'unica unita abitativa. L'alloggio in questione sarebbe una villetta a due piani situata in via Santa Caterina, una traversa residenziale di via Barrili.

Stando a quanto trapelato, i proprietari avrebbero affittato l'immobile ad una delle tre cooperative che hanno perso parte all'ultimo bando indetto dalla Prefettura (con un budget di gestione ridotto). Come spesso accade, il ruolo di intermediario tra privati e cooperative viene svolto dalle agenzie immobiliari.

"Come prima cosa ci tengo a precisare che il Comune non ha nessuna responsabilità. Si tratta di un accordo tra privati che hanno messo a disposizione l'immobile per i bandi indetti dalla Prefettura - spiega il primo cittadino di Carcare Christian De Vecchi - Dopo aver ricevuto alcune indiscrezioni da parte dei residenti della zona, ci siamo attivati con la Prefettura per avere degli appuntamenti e chiarire questa situazione. Nel frattempo, dovrebbe sorgere un comitato spontaneo dei cittadini che come amministrazione comunale appoggeremo".

"In passato, come Comune di Carcare, abbiamo ospitato tramite l'accoglienza diffusa 25 ragazzi distribuiti in tre appartamenti. Il tutto è stato fatto confrontandosi in maniera onesta con la cooperativa di turno - prosegue il sindaco - In questo caso invece, oltre al cambio della cooperativa su cui nutriamo dei dubbi gestionali, si tratta di uno schema di accoglienza più ampio il cui bando, va a discapito degli elementi peculiari del territorio". 

Dopo la cosiddetta ordinanza anti-migranti firmata dall'allora sindaco Franco Bologna, il problema accoglienza torna di attualità a Carcare. L'ordinanza, vietava il soggiorno sul territorio comunale, anche occasionale, a persone immigrate di nazionalità africana prive di regolare certificato medico di buona salute. La decisione era stata presa a seguito dell'intenzione da parte di una cooperativa del vercellese, la Versoprobo, di alloggiare circa 50 profughi all'interno di dodici appartamenti situati sopra la galleria commerciale carcarese, poco distante dall'asilo nido.

In passato le prefetture, hanno lavorato 'a scavalco', senza interfacciarsi con i Comuni se non dopo il bando. Tale modus operandi ha creato parecchi problemi sia di naturale gestionale, sia per quanto riguarda l'aspetto sanitario. 

Graziano De Valle

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