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Cronaca | 09 agosto 2019, 10:36

Savona: quattro truffe messe in atto ieri dalla "banda del falso parente"

Uno schema conosciuto: una persona telefona a un anziano fingendosi il figlio o il nipote e dichiara di avere gravi problemi con le banche. Dopodiché manda un falso "funzionario" a prelevare tutto il possibile con la scusa di colmare il conto in rosso

Savona: quattro truffe messe in atto ieri dalla "banda del falso parente"

Torna in auge ancora una volta a Savona la truffa del "finto parente". Solo nella giornata di ieri, 8 agosto, sono state ben quattro le famiglie che hanno segnalato lo spiacevole episodio alla nostra redazione.

Lo schema è ormai conosciuto e fa leva su una certa fragilità emotiva tipica delle persone anziane: "Ciao, sono tuo figlio (o tuo nipote, secondo i casi), sono in difficoltà economiche serie, passerà tra poco da casa un funzionario della banca a ritirare qualcosa..." (Ovviamente un complice o una complice).

Ma sentiamo come si è svolta una delle quattro truffe di ieri dalla viva voce di un giovane nipote di una anziana truffata: "Ha chiamato un ragazzo sul telefono fisso dei miei nonni fingendosi me, raccontando di aver fatto un incidente, e che ero senza assicurazione. Avrei dovuto quindi risarcire il malcapitato con diecimila euro.

I miei nonni ovviamente non avevano tale cifra quindi hanno dato tutto quello che avevano in casa (circa 3.500 euro). Il truffatore non si è fermato e ha continuato a chiedere pure i gioielli, ori e diamanti.

Si è presentata una ragazza sotto casa loro per ritirare la "quota" fingendosi funzionaria della banca. La ragazza, ventenne, è alta 1.60m circa, capelli lisci lunghi sino alle spalle, castano chiari quasi biondi e si sposta su una macchina utilitaria bianca, con dei peluches sul cruscotto lato passeggero".

Siamo quindi di fronte a una "banda" di almeno due persone, un ragazzo e una ragazza, ambedue di giovane età.

L'invito è ovviamente a non affidare denaro contante né oggetti di valore a persone sconosciute e di allertare immediatamente le forze dell'ordine di fronte a situazioni come questa.

Redazione

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