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Cronaca | 12 agosto 2019, 21:00

Le FOTO dell'aereo che si è schiantato sul Monte Carmo

Il relitto dell'ultraleggero distrutto sulle rocce della montagna: nell'incidente hanno perso la vita Lorenzo Castaldi e Andrea Giussani. A poche centinaia di metri i rottami dell'aereo precipitato 42 anni fa

L'ultraleggero che si è schiantato contro il versante del Monte Carmo

L'ultraleggero che si è schiantato contro il versante del Monte Carmo

Lo scheletro del Diamond DA-20 Katana giace sul dorso della montagna, completamente distrutto, a testimoniare uno schianto senza scampo. E i rottami ricordano, in modo sinistro, quegli altri resti che sono ancora sparsi poco più in là, nella stessa zona del Monte Carmo, e che risalgono a 42 anni fa

Nell'incidente aereo di inizio agosto hanno perso la vita Lorenzo Castaldi, settantenne di Lenta (in provincia di Vercelli), pensionato ed ex segretario della Camera del Lavoro di Novara, e Andrea Giussani, trentacinquenne di Ossona (Milano). In modo analogo, il 27 febbraio del 1977, a infrangersi contro il costone dell'entroterra pietrese a bordo di un piccolo aeromobile furono Giancarlo Modena, 44 anni, e il giovane Raffale Romagnoli, appena 20 anni, di Alassio. 

I resti della tragedia di oltre quarant'anni fa sono ancora disseminati nell'area, a quota 1300 metri, mentre un cippo e una croce ricordano la sciagura dei due aviatori. Adesso altre due vittime mietute a quell'altezza, a poche centinaia di metri di distanza, si aggiungeranno alla memoria storica del luogo. Il relitto è adagiato sulle rocce. Il pilota e il passeggero sono morti sul colpo, probabilmente per la scarsa visibilità dovuta alla nebbia serale. Uno incastrato nella carlinga, l'altro sbalzato sul terreno. 


Il biposto era partito da Vercelli, dall'Aero Club Arona, ed era diretto nuovamente in Piemonte dopo un previsto scalo a Villanova d'Albenga. Nel pomeriggio del 6 agosto si è messa in moto la macchina delle ricerche, dopo che la torre di controllo del centro radar di Milano ha perso il contatto con il velivolo.

Le forze si sono concentrate nella serata e durante la nottata in zona Rio Freddo. Poi, però, i vigili del fuoco sono riusciti a localizzare il segnale del cellulare di uno dei due viaggiatori. Nelle ore successive un elicottero della Marina Militare ha individuato l'ultraleggero precipitato sul territorio tra Giustenice e Bardineto, sul Monte Carmo

Savonanews

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