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Eventi | 14 agosto 2019, 08:24

"L'Ora blu" commuove il pubblico di Finale Ligure

Un esperimento innovativo e riuscito: una performance in riva al mare che sfrutta la natura come scenario per un testo in cui prosa, poesia e musica si fondono alla perfezione

Servizio fotografico di Matteo Pelucchi

Servizio fotografico di Matteo Pelucchi

Lo sciabordìo delle onde, le nubi che si spostano nel cielo, il vento che sibila, il mare grosso e, ad un certo punto, la luna che spunta all’orizzonte e risplende sul mare. In tutto questo, due donne e un musicista su questo “palco naturale” fanno sì che le parole e la musica diventino tutt’uno con l’ambiente circostante, creando una magia unica.

Sicuramente è partita nel migliore dei modi (e con un’ottima risposta del pubblico presente) la rassegna “Rive baciate”, varata dall’associazione culturale Indialogo in collaborazione con i Bagni Boncardo di Finalpia e l’associazione culturale Centofiori Eventi.

Avevamo già annunciato su Savonanews questo debutto (leggi tutti i dettagli QUI). Il primo spettacolo della rassegna, intitolato “L’Ora blu” è andato in scena, svelando tutte le potenzialità del progetto. Le attrici e autrici Chiara Tessiore e Sara Zanobbio interpretano due personaggi fiabeschi, due “fate” che sono in realtà metafora del sogno e del ricordo. E, al centro del palco, un marinaio (Diego Maffezzoni) che guarda l’orizzonte e non parla mai, ma affida alla “vox humana” della sua viola un canto melanconico. E le donne che volteggiano attorno a lui si domandano: che cosa condizionerà le sue scelte? Il ricordo di ciò che è stato o il sogno che ci dà il coraggio e il desiderio di avverare ciò che sarà (o che potrebbe essere?)

E se invece fosse tutto il contrario? Si può continuare a sognare un passato che non è stato? Si possono ricordare sogni mai fatti?

Le tematiche filosofiche sono spunto, per le due attrici, per citare versi intramontabili di poeti di diverse generazioni, da Pessoa a Leopardi e tantissimi altri. Proprio la fusione di stili diversi e il contrasto tra essi diventa “trama” e narrazione di una vicenda. A tal proposito è simpatico segnalare il fatto che Stefano Sancio e Luisa Zanoli di Centofiori hanno allestito un banchetto di libri, all’ingresso della rappresentazione, con una selezione delle opere citate, proprio per “rinfrescare la memoria” a chi desiderasse scoprire o riscoprire quei versi e quegli autori.

Il risultato? Un’opera che riesce a essere concettuale ed emozionale al tempo stesso. Il trasporto, l’emotività, il coinvolgimento che le attrici Zanobbio e Tessiore infondono nell’interpretazione e che il musicista Diego Maffezzoni ben completa con la sua musica, toccano corde dell’anima e del cuore, regalano qualche brivido lungo la schiena (che ben si stempera in quelli regalati dal vento sferzante pur in una serata così calda). Alla fine è prosa? È poesia? È musica? È qualcosa che di certo in Liguria non esisteva: una performance che riesce a fondere tutte queste cose valorizzando nel contempo luoghi e scenari di una bellezza impagabile (come le splendide foto di Matteo Pelucchi a corredo dell’articolo confermano).

In un’epoca in cui le persone sono sempre più di corsa, frenetiche e distratte, in un periodo storico in cui in arte sembra che sia stato detto tutto e nulla può più stupire, creare finalmente una proposta nuova e originale è gran cosa. L’esperimento, nonostante tutte le avversità che l’ambiente può creare (dall’umidità che scorda gli strumenti al vento che sibila nei microfoni) è riuscito oltre ogni aspettativa regalando al pubblico qualcosa di vero, sincero, mai asettico o confezionato in modo sbrigativo. La proposta ha tutte le potenzialità per crescere positivamente e qualsiasi amministrazione lungimirante dovrebbe investire in essa nel tempo, in virtù della sua originalità e del suo valore.

Alberto Sgarlato

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