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Curiosità | 18 agosto 2019, 07:44

Varazze, il ricercatore Claudio Arena esplora Alpicella (FOTO)

La frazione varazzina è conosciuta già per diversi antichi ritrovamenti archeologici di assoluta importanza storica.

Varazze, il ricercatore Claudio Arena esplora Alpicella (FOTO)

Il ricercatore savonese Claudio Arena da qualche giorno sta esplorando la vallata di Alpicella, frazione di Varazze, conosciuta già per diversi antichi ritrovamenti archeologici di assoluta importanza storica.

"Di fatti in questa vallata di origine preistorica, esiste già un riparo sotto roccia di 8000 anni fa, scoperto negli anni 70, dove sono stati ritrovati utensili, ceramiche, ossa, poi riutilizzato anche da frequentazioni successive fino il sec XI. Ma sempre ad Alpicella, esiste la conosciuta e famosa strada megalitica. Purtroppo poco pubblicizzata e quasi per nulla segnalata. Meta anche di stranieri. Questo è un antichissimo tracciato del periodo neolitico, edificato con grossi massi e intervallato da alcuni menhir. In questa vallata ancora l'anno scorso ho trovato un interessante incisione rupestre che raffigura la fertilità femminile, ed è la rappresentazione stilizzata della vulva. Reperti simili sono anche già custoditi in musei italiani" spiega Arena.

"Tutta la zona è decisamente interessante dal punto storico e culturale. Infatti dopo la preistoria, hanno popolato la vallata gli “antico liguri” . Vivevano nel territorio, divisi in tribù e famiglie. Si dedicavano all'agricoltura e alla caccia. Popolo definito dai romani, un po rude, che ama isolarsi, ma anche capace di far crescere alimenti tra le rocce e il terreno difficoltoso. Ancor oggi non sappiamo molto di questo antico popolo che ha sicuramente un condizionamento celtico dovuto soprattutto a scambi commerciali. Eppure anche dopo millenni, si riescono a trovare importantissime tracce, proprio come ho fatto ancora oggi. E questa scoperta ritengo che sia decisamente interessante" continua.

"Come mio solito fare, è avvenuta seguendo esclusivamente piccoli indizi nel terreno, come sentieri ormai invisibili. o pietre particolari che mi richiamano sempre l'attenzione e ne rimango affascinato Così facendo mi sono ritrovato in un aerea che misurata successivamente al satellite è di circa 1500 mq. Composta da grossi muri a secco, accumuli di pietre e soprattutto il rinvenimento di alcune affascinanti pietre fitte, collocate e infilzate nel terreno una di fianco all'altra molto assomiglianti alle stele. Va detto che spesso è usanza pensare che pietre così sia state erette come simbolo tombale, ma anche se in alcuni casi è stato effettivamente così, il più delle volte si deve ricercare una simbologia che si colloca in rituali pagani del periodo. Sicuramente faro ancora qualche esplorazione di conferma nel sito che ho appena scoperto e poi invierò la documentazione alla Soprintendenza della Liguria" conclude Claudio Arena.

Comunicato Stampa

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